Forse già consumato in età preistorica, fu studiato scientificamente dal biologo russo Metchnikov
Le origini dello yogurt sono incerte. Forse era già consumato in età preistorica in quanto la pratica di conservare i liquidi in otri, ossia in contenitori fatti con pelle o stomaco di animali, permise di scoprire la semplice tecnica di produzione di questo alimento, la cui popolarità è andata via via crescendo nel corso della storia. Il primo a studiare scientificamente lo yogurt fu, probabilmente, il biologo russo Ilya Ilyich Metchnikov, ricercatore dell’istituto Pasteur di Parigi, che sosteneva che nel colon dei mammiferi si sviluppano numerosi batteri nocivi, responsabili dello sviluppo di gravi malattie, soprattutto nelle persone che hanno un’alimentazione ricca di carne e che fanno poco movimento.

Le proprietà dello yogurt dipendono dalla proporzione tra microrganismi fermentanti e qualità del latte di partenza; due fattori particolarmente importanti anche nella produzione casalinga del prodotto che presenta infinite virtù: rivitalizza e riequilibra la flora batterica intestinale, migliora le difese immunitarie, favorendo l’assorbimento di calcio e fosforo, previene le malattie infettive, funge da antinfiammatorio naturale, diminuisce il mal di pancia e i fastidi della colite, stimola la perdita di peso, aumenta la massa muscolare, contribuisce alla pancia piatta, combatte l’acidità di stomaco, facilitando la digestione. Inoltre, aiuta a combattere la stitichezza, diminuisce il tasso di colesterolo cattivo nel sangue, riduce la formazione di solfuro di idrogeno, causa dell’alitosi e del tumore al colon.
