Maltempo, D’Angelis: parte oggi da Genova il piano nazionale per la messa in sicurezza di 14 Città Metropolitane

“I primi due cantieri partono oggi, gli altri 13 partiranno entro il 2015”

“Parte oggi da Genova il piano nazionale per la messa in sicurezza di 14 Citta’ Metropolitane. Genova si appresta a diventare la citta’ europea in cui si investe di piu’ contro il rischio idrogeologico: complessivamente si tratta di una cifra intorno ai 420 milioni di euro per 15 cantieri in tutta l’area metropolitana e il governo e’ impegnato per circa 380 milioni di euro. I primi due cantieri partono oggi, gli altri 13 partiranno entro il 2015”. Cosi’ Erasmo D’Angelis, capo della struttura di missione di Palazzo Chigi Italia Sicura contro il rischio idrogeologico, oggi a Genova dove, nel pomeriggio, arrivera’ anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi per la firma del protocollo d’intesa per l’avvio ufficiale del cantiere per la messa in sicurezza del torrente Bisagno. “Nel piano per la messa in sicurezza delle Citta’ Metropolitane, quella di Genova fa la parte del leone perche’ ha le progettazioni gia’ pronte. Il destino di Genova non sono le alluvioni ma la prevenzione. Genova ci ha dato una grande lezione anche per la sburocratizzazione degli interventi: nello Sblocca Italia c’e’ la cosiddetta “norma Bisagno” che consentira’ ai cantieri di non fermarsi anche nel caso di ricorsi alla giustizia amministrativa. Una volta aggiudicata la gara i lavori procederanno senza sosta fino al collaudo delle opere”. “Sul Bisagno poi – ha aggiunto D’Angelis – la Struttura di missione sta elaborando con il ministero dell’Agricoltura, il Comune, la Regione e alcuni istituti di ricerca un progetto pilota per la messa in sicurezza dei versanti montani attraverso opere a basso impatto, dalla cura dei versanti alla riforestazione”. Oltre al finanziamento per la messa in sicurezza del Bisagno (cantieri del 2 e 3 lotto per il rifacimento della copertura del torrente fino alla zona di Brignole e poi cantieri per lo scolmatore) sono previsti, con i fondi stanziati da Italia Sicura, lavori a Rapallo, Chiavari, Lavagna e Santa Margherita Ligure per la messa in sicurezza dei rivi e torrenti esondati durante l’alluvione dell’autunno 2014.