“E dopo almeno altri sei”: il presidente della Provincia fa il punto sulla disastrata situazione delle strade modenesi
“Senza bilancio e’ difficile fare fronte, come necessario, ai numerosi dissesti che stanno interessando diverse strade provinciali“. Finora si e’ riusciti a finanziare diversi lavori straordinari, l’ultimo per riaprire la provinciale 27 a Montese, anticipando 150.000 euro, “e continueremo a farlo, ma il conto del dissesto aumenta. Per risolvere le situazioni piu’ gravi, come la chiusura di due strade provinciali, serve subito oltre un milione di euro che senza bilancio non possiamo investire”. Lo ha messo in chiaro Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, nel summit sul dissesto idrogeologico con i sindaci e Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo, che si e’ tenuto oggi. Hanno partecipato anche i rappresentanti di Aipo e dei Consorzi di bonifica.
Per Muzzarelli, “l’attuale situazione della Provincia sta diventando paradossale, con il passaggio delle competenze non ancora avvenuto, poi la Legge di stabilita’ che ha tagliato le risorse rendendo impossibile l’approvazione del bilancio 2015, senza il quale non possiamo investire. I cittadini, pero’, hanno il diritto a ricevere i servizi per i quali pagano le tasse, tra cui una viabilita’ che funziona”. E sulla questione ha annunciato anche l’invio di una lettera al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e al presidente della Regione Stefano Bonaccini per illustrare il quadro delle emergenze. Sulle risorse Gazzolo ha annunciato altri 11 milioni per l’Emilia-Romagna dal Fondo di solidarieta’ europeo, che si aggiungono ai quasi 14 milioni previsti dalla dichiarazione dello stato di emergenza maltempo dal 4 al 7 febbraio e ai 32 milioni previsti dal bilancio 2015 della Regione. E a Modena ce n’e’ bisogno come il pane.
Muzzarelli ha elencato sei situazioni critiche in Appennino per complessivi 1,3 milioni di euro necessari per eseguire i lavori.

