
Maltempo a suo modo sempre protagonista in Romagna. Ravenna e’ alle prese con i lavori sulla spiaggia. In particolare sui litorali di Marina di Ravenna e Punta Marina “sono necessari per consentire a tanti stabilimenti balneari di affrontare una stagione balneare degna di questo nome”, segnala Maurizio Rustignoli presidente Cooperativa Spiagge Ravenna. Certo, non nega, ci saranno “disagi, ma tutto questo e’ assolutamente inevitabile”, e’ infatti impensabile “recintare sei chilometri di costa”. Comunque “le numerose segnalazioni presenti lungo il percorso sono ampiamente dissuasive rispetto all’accessibilita’ delle aree”. Entro la fine di aprile tutto sara’ terminato e la fruizione della battigia tornera’ la stessa dell’anno scorso. A Cesena l’attenzione e’ invece sulle frane. In particolare cresce la preoccupazione per quella di Montevecchio. Le piogge di febbraio hanno impedito il previsto intervento di consolidamento finanziato con fondi di Protezione civile. E si e’ dovuto fare fronte alla nuova emergenza con lavori d’urgenza. Cosi’, dopo l’ordinanza di sgombero dei giorni scorsi, con la quale sono stati evacuati i residenti della seconda palazzina residenziale a ridosso dell’area, la prima era stata sgomberata un anno fa, proseguono i lavori con ruspe ed escavatori attivi ormai da oltre un mese. Si tratta comunque di una frana “imponente”, con 300.000 metri cubi di fango in movimento lungo il calanco a una velocita’ media di due metri al giorno. Dunque “nonostante gli sforzi compiuti, il fronte della frana spinge contro gli edifici che gia’ un anno fa erano stati evacuati ed avanza inesorabilmente verso la strada provinciale”. I lavori in corso tentano di rallentare l’avanzamento del dissesto che le probabili piogge primaverili potrebbero contribuire ad accelerare. Per questo le famiglie evacuate non solo continuano a essere ospitate in alloggi temporanei a carico del Comune, ma sono state invitate a portare via dalle loro abitazioni anche tutte le suppellettili e si sta trattando con Enel ed Hera per disattivare temporaneamente le utenze.