La ricerca è stata condotta con due sperimentazioni indipendenti, su volontari infettati con piccole dosi di malaria
I pazienti di malaria hanno alti livelli nel fiato di una sostanza chimica a base solforosa dall’odore non distinguibile all’olfatto. Lo hanno scoperto ricercatori australiani, aprendo la strada a facili e tempestive diagnosi basate su test simili alla ‘prova del palloncino’, in sostituzione dei tradizionali e costosi esami del sangue. Lo studio di scienziati dell’Ente scientifico nazionale Csiro e dell’Istituto Berghofer di Ricerca medica del Queensland e’ descritto nell’ultimo numero del Journal of Infectious Diseases. La ricerca e’ stata condotta con due sperimentazioni indipendenti, su volontari infettati con piccole dosi di malaria. Il principale autore della ricerca, lo specialista di medicina tropicale James McCarty, scrive che usando uno strumento analitico di precisione, sono stati identificati quattro composti contenenti zolfo, i cui livelli variano con il progredire dell’infezione.
