
L’idea alla base di questo progetto nasce diversi anni fa, precisamente nel 2009 in seguito al devastante terremoto dell’Aquila. L’uso dell’applicazione può consentire agli utilizzatori di agevolare le operazioni di soccorso mediante la localizzazione e la condivisione automatica della propria posizione geografica. SOSocial, oltre che nelle calamità naturali, è stata pensata per funzionare nelle diverse situazioni di pericolo in cui si presenta la necessità di ricevere soccorso immediato. Può difatti essere utilizzata dalle vittime di un incidente, di un malore, di un sequestro, di un’aggressione, ecc.
“Il motivo per cui ho deciso di far coesistere queste due diverse modalità di invio del messaggio – spiega Giuseppe – è rappresentato dal fatto che, in alcuni casi, possono verificarsi situazioni in cui le tradizionali linee telefoniche vanno fuori uso a causa di guasti o dell’eccessivo traffico generato dagli utenti, impedendo alle persone di inviare e ricevere SMS. Per questo motivo, l’integrazione dell’app con i social media può rappresentare un’alternativa valida al superamento di questa problematica”.
L’app è stata sviluppata in India grazie alla collaborazione avviata con una società specializzata nella realizzazione di applicativi per device mobili ed è scaricabile gratuitamente da Google Play per i dispositivi Android.