Tornerà la neve in montagna ed in parte perfino in alta collina (dai 600-800 metri in su)

Quella in arrivo sara’ una Pasqua variabile, perturbata e “assai frizzante” dal punto di vista delle temperature. Per quanto riguarda l’Emilia, il tempo sara’ mutevole e in continua evoluzione. “C’e’ da attendersi di tutto in un quadro non di maltempo, ma di tipica instabilita’ primaverile”, dice Luca Lombroso dell’osservatorio geofisico dell’Universita’ di Modena e Reggio Emilia. Il meteo, aggiungono quindi gli esperti Unimore, sara’ piu’ perturbato fra sabato e la mattina di domenica. Tornera’ la neve in montagna ed in parte perfino in alta collina (dai 600-800 metri in su); poi, le nubi si allontaneranno, tanto che nella stessa domenica potrebbe inaspettatamente farsi largo gia’ un po’ di sole. Le temperature pomeridiane resteranno comunque ferme a circa 12 gradi in pianura, in Appennino faticheranno a superare i 4-5 a quota 1.000 metri e lo zero a quota 1.500. “In montagna sara’ piu’ freddo e bianco dello scorso Natale”, dice Lombroso. Per lunedi’ ci si attende poi “una giornata discreta, a tratti variabile con piu’ sole al mattino e piu’ nubi al pomeriggio, ma molto fresca”. Intanto, marzo se ne e’ andato senza particolari eccessi ma con alcune anomalie. risaltano pero’ alcune anomalie di caldo e di pioggia”. Il marzo 2015 risulta il 23esimo mese di marzo piu’ caldo, ma il settimo piu’ piovoso dall’inizio delle osservazioni. E se si allarga lo sguardo al bimestre febbraio-marzo, si riscontra che e’ stato un periodo di piogge straordinarie: 272 i millimetri caduti, “corrispondenti ad una quantita’ di precipitazioni che trova uguali solo in un caso, quello del 1909, quando ne vennero misurati 272.9”, concludono gli esperti Unimore.