I risultati di uno studio promosso dall’Universita’ di Padova e dalla Fondazione Foresta Onlus ha dimostrato che il 78% dei giovani naviga nei siti porno abitualmente e che gli effetti sull’attività sessuale sono devastanti: abuso di autoerotismo e calo del desiderio
La frequentazione abituale di siti porno allontana dal rapporto reale e interpersonale e induce precocita’ nell’orgasmo, autoerotismo spinto e calo del desiderio. Questi i risultati di uno studio condotto nell’ambito di un progetto di prevenzione andrologica promosso dall’Universita’ di Padova e dalla Fondazione Foresta Onlus. I risultati sono stati presentati oggi a Padova in una conferenza stampa. Lo studio ha coinvolto 893 studenti delle scuole medie superiori di Padova e provincia. I risultati, recentemente pubblicati sull’International Journal of AdolescentMedicinHealth, hanno messo in evidenza che il 78 per cento dei giovani e’ un fruitore abituale di siti pornografici anche se l’abitudine al collegamento varia da qualche volta al mese (29 per cento) a piu’ volte a settimana (63 per cento), ogni giorno o piu’ volte al giorno (8 per cento), con una permanenza nei siti in media di 20-30 minuti.

Gli intervistati hanno dichiarato che la frequentazione di questi siti diventava spesso un abitudine e il 10 per cento dei frequentatori considerava l’abitudine come dipendenza. La valutazione dei comportamenti sessuali dei giovani che frequentano i siti pornografici, per piu’ volte alla settimana, risulta essere compromessa nel 25 per cento dei casi. Le patologie della sessualita’ che emergono con maggiore frequenza negli accaniti frequentatori dei siti sessuali, sono una importante riduzione del desiderio sessuale (16 per cento), un aumento delle eiaculazioni precoci 4 per cento, fino a disturbi della eiaculazione (4 per cento). La riduzione della interesse alla sessualita’ reale, emerge anche dal comportamento masturbatorio degli intervistati. L’autoerotismo, e’ fortemente esercitato (fino a masturbazioni multiple anche nella stessa giornata), dai giovani che frequentano i siti pornografici piu’ volte a settimana. La dipendenza dalla sessualita’ multimediale dichiarata dall’8 per cento dei piu’ accaniti frequentatori e caratterizzata oltre che dalla ricerca incoercibile di questi siti, anche dalla completa incapacita’ a cercare e a sviluppare rapporti sessuali interpersonali reali.