La siccità ha colpito duro la ricca agricoltura della California, che ha un fatturato di 50 miliardi di dollari l’anno

Dopo quattro anni di siccita’, la stagione piovosa e’ ormai al termine e le “speranze di pioggia della California si sono trasformate in polvere”. Cosi’ titola il Financial Times, dopo che il Governatore della California, Jerry Brown, ha ordinato una riduzione del 25% dell’utilizzo dell’acqua nelle aree urbane entro il 2016. Anche la citta’ di Los Angeles e’ corsa ai ripari e si e’ rivolta al mercato per comprare acqua. Ha offerto 70 milioni di dollari, una cifra record che pero’ non si dimostrata finora sufficiente per trovare gli auspicati venditori. “Non si mette bene, per ora”, commenta Jeffrey Kightlinger, il general manager del distretto metropolitano dell’acqua per il sud della California, che sovrintende alla distribuzione dell’acqua per 19 milioni di persone, inclusi gli abitanti delle aree urbane di Los Angeles e San Diego. Nel gennaio scorso Brown aveva chiesto ai californiani di tagliare del 20% i loro consumi di acqua, ma la risposta non e’ stata soddisfacente e una recente inchiesta ha stabilito che finora il taglio nell’uso dell’acqua nelle case e’ stato soltanto dell’11%. Kightlinger ha offerto soldi per acquistare acqua dalla piu’ piovosa California del nord, ma ha trovato ben pochi venditori e dunque ha alzato da 60 a 100 milioni di dollari i fondi per incentivare i residenti a togliere i prati all’inglese dai loro giardini. “Nel sud della California – spiega – dovra’ diventare uno status diffuso quello di non avere prati all’inglese. Ma e’ un cambiamento di comportamento che richiedera’ tempo per attecchire”. La siccita’ ha colpito duro la ricca agricoltura della California, che ha un fatturato di 50 miliardi di dollari l’anno. L’anno scorso un quarto dei campi di riso della Sacramento Valley sono stati lasciati incolti e molti coltivatori hanno sradicato le loro piante di limone e i mandorli nella vallata di San Joaquin. Nelle citta’ non c’e’ stata nessuna restrizione per l’acqua potabile della case, ma tagli pesanti hanno riguardato l’utilizzo dell’acqua nei ristoranti, negli alberghi e per innaffiare i giardini. Un’indagine ha pero’ rivelato che l’azione delle autorita’ dello Stato e’ ritenuta insufficiente dai due terzi dei californiani, secondo i quali non si sta facendo abbastanza per far fronte alla siccita’. In particolare si e’ fatto molto poco per ridurre l’uso dell’acqua in agricoltura, che copre l’80% del totale dei consumi.