“Skyscraper Competition 2015″: i tre progetti vincitori del premio istituito da “eVolo Magazine”

I risultati dell’ambitissimo premio “Skyscraper Competition 2015”

WINNERUna giuria internazionale di esperti, tra cui Massimiliano Fuksas e Benedetta Tagliabue, nell’ambito del concorso “Skyscraper Competition”, premio istituito dalla rivista newyorkese “eVolo Magazine”, ha passato in rassegna 408 progetti futuristici, tecnologici, bizzarri, provenienti da tutti e 7 i continenti, immaginati dagli architetti per le città del domani; che si sono focalizzati sull’uso innovativo dei materiali, sull’estetica, sulle tecnologie ma soprattutto sui problemi che molte metropoli dovranno affrontare in un futuro non troppo lontano, tra cui: il sovraffollamento, il riscaldamento globale, i disastri ambientali.

Il primo premio del Concorso, istituito nel 2006 dalla nota rivista di architettura e design per omaggiare coloro che osano sfidare il modo di intendere la verticalità dell’abitare e il suo rapporto con l’ambiente naturale e costruito, quest’anno è andato al progetto “Essence”, il grattacielo con 11 habitat naturali, realizzato dallo studio polacco BOMP (Ewa Odvjas, Agnieszka Morga, Konrad Basan e Kakub Pudo). Il grattacielo è stato pensato come luogo per sfuggire alla vita urbana, grazie alla riproduzione, in una mega struttura urbana, di 11 scenari naturali, come oceani, giungle, grotte, cascate, scenari utili ad evadere. Momentaneamente. dalla caotica vita urbana, stimolando esperienze diverse e complesse. Al secondo posto si classificano Suraksha Bhatla e Sharan Sundar dall’India con il loro “Shanty-Scaper”; progetto premiato per l’alto valore sociale, contribuendo a creare alloggi, posti di lavoro e spazi ricreativi per gli abitanti della periferia di Chennai City, in India. Il grattacielo non risponde solo all’esigenza di spazi e di rigenerazione umana, ma punta sul riciclo, riutilizzando i materiali di scarto dei cantieri cittadini come vecchi tubi, lamiere e legname. .

Al terzo posto, invece, si posiziona Egor Orlov dalla Russia con il progetto “Cybertopia”, che immagina il futuro delle città come combinazione tra mondi fisici e digitali: una città che cresce e si trasforma istantaneamente in base alle esigenze degli abitanti. Una progettazione futuristica in cui mondo fisico e digitale reinventano modelli abitativi; in cui la dinamicità e la flessibilità consentono agli inquilini di ordinare una nuova stanza, se ne hanno bisogno, realizzandola, quasi in tempo reale, con droni e stampanti tridimensionali.