Fino a poco tempo fa Cerere era una piccola macchiadi luce nell’universo, oggi, grazie alla sonda Nasa Down ed al team che lavora al progetto, è stato possibile scattare ad una distanza di circa 33 mila km le prime foto del Polo Nord del pianeta nano
Da una distanza di circa 33mila Km, la sonda della Nasa Dawn ha catturato alcune immagini di Cerere che mostrano il Polo Nord del piccolo e misterioso pianeta nano. Dopo quasi un mese di silenzio, il 10 aprile la sonda ha catturato i primi scatti, dove è visibile il Polo Nord illuminato del pianeta nano. E a determinare l’esatta posizione dei poli è stato di recente il team di Dawn, proprio grazie ai primi dati raccolti dalla sonda. Fino a poco tempo fa, infatti, Cerere era una macchia di luce vaga e indistinguibile, osservata in passato solo dal telescopio Hubble. Oggi – spiega Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionale di Astrofisica – sappiamo che Cerere orbita con un periodo di pochi minuti superiore a 9 ore terrestri intorno a un asse che punta in direzione nord, in una zona del cielo situata nel Drago, mentre il polo sud punta verso la poco nota costellazione del Pesce Volante. Sappiamo anche che l’asse di Cerere è di poco inclinato rispetto all’eclittica, un dato questo molto importante perchè l’inclinazione limitata minimizza gli effetti stagionali.
Quindi, durante l’anno cereriano (che dura 4,6 anni terrestri), il Sole si sposta di soli 4 gradi a nord e a sud sul pianeta e le stagioni sono molto meno evidenti che sulla Terra, dove un’inclinazione di circa 23 gradi del polo sull’eclittica comporta i cambiamenti che ben conosciamo. Altra conseguenza è una illuminazione ottimale per scattare bellissime immagini di Cerere nei prossimi mesi: ad eccezione delle possibili ombre causate dalla topografia locale, oltre il 99% della superficie del pianeta nano è esposto alla luce del Sole ogni giorno. Queste condizioni ottimali – prosegue Media Inaf – verranno sfruttate nelle fasi scientifiche della missione, che inizieranno con l’orbita RC3 (dove RC sta per Rotation Characterization) il 23 Aprile, quando Dawn si troverà ad una distanza da Cerere di 13.500 Km. La fase scientifica della missione durerà in tutto 14 mesi e si comporrà di varie orbite quasi circolari e polari a diverse altitudini e orientazioni che permetteranno agli strumenti di studiare sempre più da vicino il pianeta nano. Dopo l’orbita RC3 che si concluderà il 9 Maggio, Dawn inizierà una fase di avvicinamento che la porterà a 4.400Km dal suolo, nell’orbita Survey. Durante questa fase, la sonda acquisirà mappe globali con la camera e con VIR, lo spettrometro italiano a risoluzioni più elevate rispetto alle fasi precedenti. La missione continuerà poi a 1.480 km da Cerere in una fase chiamata HAMO (High Altitude Mapping Orbit) che avrà inizio ad Agosto 2015 raccogliendo mappe e dati a risoluzione crescente e immagini “stereo” per ricostruire la superficie in 3D. Infine inizierà l’orbita più ravvicinata, la LAMO (Low Altitutde Mapping Orbit) a una distanza di appena 375 chilometri. Questa fase è specificamente progettata per acquisire dati con lo strumento GRaND e studiare la gravità del pianeta nano.