I segni dell’atterraggio sono ancora presenti e invece di sparire, continuano a cambiare colore, diventando in alcuni punti ancora più scuri ed evidenti
”I veicoli spaziali come Curiosity creano queste zone più scure durante l’atterraggio, spazzando via dalla superficie le polveri più luminose‘,’ dichiara Ingrid Daubar, del JPL NASA. ”Ci aspettavamo che questi segni sparissero nei mesi successivi con lo spostamento delle polveri indotto dal vento ma siamo rimasti molto sorpresi dal vedere che continuano a cambiare ad una velocità irregolare.”
Comprendere come si sta cicatrizzando la ‘ferita’ sul volto di Marte permetterà di progettare al meglio i prossimi veicoli destinati ad atterrare sul Pianeta Rosso.
