Se nella valle del Khumbu la situazione è abbastanza sotto controllo, a Kathmandu invece è molto più grave
Il pilota elicotterista del soccorso italiano Maurizio Folini, arrivato ieri in Nepal, è riuscito oggi ad effettuare diversi voli sull’Everest: “Da campo 1 e campo 2 ho recuperato tutte le persone e pure gran parte del materiale, sono rimaste solo alcune tende. Ci sono alcuni morti al campo base che forse recupero oggi: lì c`è ancora molta gente tra alpinisti sherpa e porters”, ha raccontato Folini al sito “montagna.tv”.
Il pilota italiano ha spiegato anche che da Lukla (la base di partenza per l’Everest) i voli per Kathmandu, “meteo permettendo, sono abbastanza regolari”. Ma se nella valle del Khumbu la situazione è abbastanza sotto controllo, a Kathmandu invece è molto più grave: “Lì ho visto moltissima gente accampata ai bordi delle strade, i telefonini non funzionano, va solo la rete fissa.
L`aeroporto internazionale dovrebbe entrare a regime domani o dopodomani. Ci sono ancora molte scosse di assestamento. Ad ovest della capitale ci sono parecchi piccoli villaggi completamente distrutti”.
Folini racconta che “sono arrivate anche molte squadre di soccorso e mediche da tutto il mondo. Io ho incontrato squadre della Turchia, americane, spagnole e di altre nazioni”. Il pilota italiano è “riuscito questa mattina a recuperare anche 4 alpinisti al Makalu, nonostante il tempo non sia dei migliori. Le altre spedizioni però torneranno probabilmente per conto loro”.
