Terremoto Nepal: non solo i 4 italiani morti, anche buone notizie per Giuseppe Antonini e Giovanni Pizzorni
E’ vivo il torrentista ligure Giovanni “Nanni” Pizzorni , 52 anni, coinvolto nel terremoto che lo scorso 25 aprile ha devastato il Nepal. Pizzorni si trovava insieme a tre speleologi italiani nel villaggio di Langtang quando il loro lodge e’ stato travolto da una valanga. Pizzorni ha riportato alcune fratture ed e’ ferito. Hanno perso la vita altri due membri della spedizione, Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli. E’ stato l’altro sopravvissuto, Giuseppe Antonini, a mettersi in contatto con l’Italia con una sim card nepalese.
Lo speleologo italiano Giuseppe Antonini e’ riuscito a mettersi in contatto con la famiglia nel primo pomeriggio di oggi, “una telefonata brevissima” fanno sapere i familiari a causa delle interferenze e soprattutto per il fatto che le batterie del cellulare “erano quasi scariche”. Ci sono stati anche contatti con la compagna di Oskar Piazza, Luisa Zappini, che si trova in Trentino. “Pino sta bene – racconta il fratello Roberto all’ANSA -. Ci ha detto che erano nel villaggio di Langtang. Le case hanno resistito al terremoto, ma poi sono state inghiottite dalla valanga di neve, sassi e ghiaccio staccatasi dalla montagna. Loro sono rimasti intrappolati sotto. Non so come abbia fatto, ma Pino e’ riuscito a risalire a uscire”. Giuseppe Antonini e il ligure Giovanni Pizzorni sono ora in attesa di essere portati a Katmandu.
