Tifone Maysak: le isole della Micronesia dichiarano lo stato di emergenza

Il tifone si è abbattuto sulle isole del Pacifico con piogge torrenziali e venti che hanno raggiunto i 200 km/h

LaPresse/Facebook
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Le isole di Chuuk e Yap hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo il passaggio del tifone Maysak sugli Stati Federati di Micronesia lo scorso 27 marzo. Il tifone si e’ abbattuto sulle isole del Pacifico per sei giorni consecutivi con piogge torrenziali e venti che hanno raggiunto i 200 chilometri orari, causando ingenti danni alle infrastrutture e alla produzione agricola. Ottenere informazioni accurate e’ molto difficile a causa delle continue interruzioni di corrente e dei sistemi di comunicazione danneggiati. “Le squadre della Croce Rossa della Micronesia effettuano le valutazioni e forniscono aiuti di emergenza ma ci vorranno dei giorni prima di poter conoscere la reale entita’ dei danni in tutte le isole colpite”, spiega Victoria Bannon, rappresentante della Federazione internazionale della Croce Rossa per la regione del Nord Pacifico. “Sappiamo che in molte citta’ sono state danneggiate dal 60 all’80 per cento delle case e in alcune delle localita’ piu’ remote si arriva al 90 per cento delle abitazioni”. La Croce Rossa sta lavorando con la guardia costiera per fornire aiuti umanitari tra cui cibo, acqua e ripari di emergenza. Venatus Choay, coordinatore della Croce Rossa a Yap, ha raccontato la scena che la sua squadra ha trovato a Ulithi, un atollo colpito direttamente dal tifone. “Oltre il 60 per cento delle case e’ danneggiato e gli alberi sono caduti ovunque. In una settimana non ci sara’ piu’ verde sull’isola perche’ la vegetazione sara’ completamente morta. Le persone sono state a lungo esposte al sole e abbiamo distribuito tutte le tende che avevamo in modo da poter costruire un primo riparo”.