
Piu’ tutele alle specie selvatiche protette e nuove norme ‘salva-orsi’, che se violate possono portare al carcere. Questo il senso della proposta di legge – che completa la riforma del Codice penale sugli ecoreati – pensata dal Wwf Italia e presentata a Palazzo Madama da 12 Senatori sia del centrosinistra che del centrodestra. Con il provvedimento – spiega il Wwf che ha promosso e proposto ”l’innovazione normativa”, anche raccogliendo a sostegno dell’iniziativa 55.000 firme nell’ambito della Campagna ‘Stop ai crimini di natura’ – si intende punire con pene severe simili a quelle previste per i delitti, chi cattura, detiene, maltratta o uccide esemplari di specie selvatiche protette. Questo e’ ”un altro passo avanti nella tutela penale dell’ambiente: si vuole che il codice penale risponda ad un elementare principio di buon senso finora assente”, e cioe’ ”tutelare le specie selvatiche protette come e quanto gli altri animali”. L’associazione ricorda che ”il bracconaggio e’ un fenomeno ancora presente in Italia, un killer silenzioso che uccide ogni anno nel nostro Paese migliaia di uccelli migratori, piccoli uccelli, ma anche orsi, lupi, aquile e altri rapaci”; e per esempio ”dal 2011 al 2014 sono stati 12 gli orsi uccisi in Abruzzo e pochi giorni fa in Val Di Non in Trentino e’ stato trovato morto l’orso M6”. Il testo – rileva il Wwf – interviene emendando 5 articoli del codice penale (544 bis, 544 ter, 727 bis, 733 bis, 733 ter), introducendo un nuovo articolo (544 septies) e adeguando il sistema sanzionatorio previsto dalla legge quadro sull’attivita’ venatoria. Con queste norme, ”chi cattura, detiene o uccide esemplari di specie selvatiche protette potra’ essere punito con la reclusione tra 4 mesi e mezzo a 27 mesi”.