Alla scoperta delle suggestive e misteriose Grotte di Palinuro [FOTO]

Paradiso dei subacquei, sono visitabili anche tramite comode gite in barca

Capo Palinuro, promontorio roccioso sulla Costa del Cilento, tra il golfo di Velia e quello di Policastro, è costituito da rocce calcaree che si precipitano nel mare blu, nelle cui acque hanno scavato suggestive grotte e cale. Palinuro è un importante centro turistico della costa del Cilento, luogo in grado di creare panorami mozzafiato, con  acque incontaminate, distese di spiagge, insenature e grotte marine che attraggono gli amanti della natura. Capo Palinuro offre ai turisti uno dei parchi speleo-marini più importanti dell’intero Mediterraneo con le sue 35 grotte.

PALINUROLa più nota è la Grotta Azzurra, il cui nome è legato alla caratteristica colorazione dell’acqua, derivante dalla rifrazione e variabile in funzione dell’ora del giorno in cui è visitata. La grotta in questione, lunga 85 metri e larga 90, è caratterizzata anche da meravigliose sorgenti sulfuree. Una delle più grandi grotte di Palinuro è la Sala della Neve che sul fondo presenta una sorgente sulfurea principale da cui fuoriesce un flusso d’acqua che sale, ben visibile in verticale, accumulandosi sotto una sorta di cupola nella parte alta della Sala. Le pareti interessate dall’acqua sulfurea sono ricoperte da una spessa pellicola, a tratti sfilacciata, bianca di solfobatteri e flocculi che si staccano dal soffitto. E’ ad essi che si deve il particolare “effetto nevicata”.

Imperdibile la Grotta Viola, composta da due “sale” che spingono i visitatori fino a 14 metri di profondità per poi risalire alle cupole d’aria e, infine, ad un lago caratterizzato da stalattiti, stalagmiti e colonne. La Grotta Viola fa parte di cavità comprese nella Cala Fetente e deve il suo nome alle patine di manganese subito sopra il pelo dell’acqua dei laghi interni, che nella parte più alta e asciutta riflette alla luce del subacqueo suggestive tinte violacee. Spettacolari anche la Cattedrale 1, con 4 cupole d’aria interna, la Cattedrale 2 con una suggestiva navata centrale caratterizzata da una finestra a bifora sull’entrata; la Grotta del Lago, formata da due sezioni, una sommersa ed una emersa, che alla fine si incontrano in un lago interno.

Lasciano senza parole la Grotta dei Monaci, con le sue formazioni stalagmitiche che, nell’immaginario collettivo, assumono le sembianze di un gruppo di monaci in preghiera, facendo vivere ai turisti la sensazione di trovarsi all’interno di un tempio sacro; e la Grotta del Sangue,  che deve il suo nome all’impressionante colore rosso delle pareti interne che, riflettendosi nell’acqua del mare, lo colorano di sfumature rossastre inquietanti. Assolutamente da visitare la Grotta Sulfurea, che viene chiamata Cala Fetente, la massima espressione del fenomeno idrotermale che contraddistingue tutte le cavità marine di Capo Palinuro. Paradiso dei subacquei, le Grotte di Palinuro, visitabili anche tramite comode gite in barca, circa 130.000 anni fa erano circondate da un paesaggio completamente diverso.

Il mare, arretrando per centinaia di metri dall’attuale linea di costa, aveva lasciato spazio a fitti boschi, chiazzati di ampie radure, popolati da stambecchi, daini, cervi, cavalli, orsi, leoni delle caverne. Le Grotte rappresentarono, di sicuro, un riparo per l’Homo erectus e furono più assiduamente frequentate  dall’uomo primitivo nel Neolitico. I resti di utensili di ossidiana, ritrovati nella duna fossile, sono la prova che Palinuro era una stazione di commercio con le Eolie da cui proveniva il vetro naturale. Le Grotte di Palinuro, ognuna con le sue caratteristiche, tutte davvero spettacolari come solo la natura sa essere, sono assolutamente imperdibili.