Il caldo comincia a farsi davvero estremo lungo i canyon del Pakistan centro-meridionale e sul vicino confine con l’India occidentale, tanto che i termometri, giorno dopo giorno, si avvicinano sempre più ai primi +50°C di stagione. Ormai siamo giunti all’apice del caldo pre-monsonico che interessa l’intera area indo-pakistana, soprattutto nel settore interno pakistano, dove il sole prossimo allo “Zenit” (raggi solari perpendicolari sulla linea dell’orizzonte durante le ore centrali del giorno), il prevalente regime anticiclonico in quota, la debole ventilazione e l’aria molto secca nei bassi strati inaspriscono notevolmente la gran calura, trasformando queste aree in autentici forni a cielo aperto.

Da notare come negli ultimi 10 anni il muro dei +50°C è stato superato sempre più spesso sull’area pakistana. Durante il corso della settimana l’intensa ondata di calore investirà in modo deciso e continuato il Pakistan centro-meridionale, in particolare le regioni lungo il confine con l’India occidentale. Ma il caldo sta divenendo davvero “feroce” anche in molte aree della vicina India, dove nei giorni scorsi si sono misurate temperate massime veramente estreme, prossime ai +47°C +48°C all’ombra, e accompagnate da valori di umidità relativa medio-bassa che hanno reso la calura ancora più insopportabile, con un effetto “afa” eccezionale. Negli stati dell’India orientale, dove l’umidità relativa è decisamente più elevata che nel Pakistan o nel Rajasthan, queste temperature così elevate, sommandosi a tassi di umidità superiori al 40-50 %, arrivano a far percepire all’organismo umano temperature sui +60°C (il valore percepito). Si tratta di una situazione davvero estremo che purtroppo, come confermano report delle autorità sanitarie indiane, ha determinato numerosi decessi, soprattutto fra gli anziani e i soggetti affetti da patologie respiratorie o malnutrizione.
Nella parte più settentrionale del Pakistan, pur tenendo in considerazione il fattore dell’altitudine che va gradualmente a crescere man mano che si procede verso settentrione, la calura fino ad ora è risultata più attenuata a causa della ritardata salita di latitudine del ramo principale del “getto sub-tropicale”, il quale dalla penisola Arabica, attraversando l’Iraq, il nord dell’Iran, l’Afghanistan, scorre sopra il nord del Pakistan, l’altopiano tibetano e il sud della Cina. Il transito del ramo principale del “getto sub-tropicale” sopra il nord del Pakistan al momento impedisce l’avanzata verso latitudini più settentrionali dell’anticiclone sub-tropicale che domina sull’area medio-orientale, l’Iran e il Pakistan meridionale. Ciò tende a frenare uno spostamento verso nord dell’umido flusso monsonico sud-occidentale che comincia a formarsi davanti le coste della Somalia, dove in questi giorni si sta originando un flusso di correnti da Sud e S-SO che inizia a spingere aria umida marittima verso le coste dell‘India meridionale e occidentale.
