Anche un’incertezza di un’ora e mezza corrisponde ad una fascia ampia 40.000 chilometri
Al momento sono del 60% le probabilita’ che eventuali frammenti del cargo russo Progress possano cadere nell’oceano e resta un margine di incertezza sul possibile rischio per alcune zone di Africa e Asia. Soltanto nuovi calcoli potranno delimitare le aree a rischio con una precisione maggiore, ha detto all’ANSA Luciano Anselmo, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Consiglio nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa. Attualmente, ha aggiunto l’esperto, la traiettoria del veicolo riguarda tre fasce larghe 300 chilometri che attraversano la Cina, una delle quali vicino al confine occidentale, una fascia della stessa ampiezza che attraversa l’India ed un’area analoga che percorre l’Africa in modo marginale nella direzione da Sud-Ovest a Nord-Est. ”Al momento tutte queste zone sono a rischio nello stesso modo, ma bisogna considerare che il margine di incertezza e’ ancora molto ampio”, ha osservato Anselmo. ”Bisogna infatti considerare – ha aggiunto – che il cargo si muove alla velocita’ di 8 chilometri al secondo. Di conseguenza anche un’incertezza di un’ora e mezza corrisponde ad una fascia ampia 40.000 chilometri. Per una precisione maggiore bisognera’ quindi attendere i nuovi calcoli dell’orbita percorsa dal cargo.
