Il notevole rinforzo dell’attività temporalesca fra l’Africa orientale e l’oceano Indiano sta provocando piogge di carattere torrenziale fra Kenya e Somalia
In questi giorni forti piogge e temporali piuttosto intensi stanno flagellando diverse regioni dell’Africa orientale, fra il Kenya orientale e la Somalia meridionale. Come previsto nei giorni scorsi, la graduale risalita dell’ITCZ verso nord lungo il fronte dell’Africa orientale sta favorendo un notevole rinforzo dell’attività convettiva lungo le coste dell’Africa orientale. L’apporto di aria molto umida oceanica dai quadranti meridionali verso le coste somale centro-meridionali, dove nelle ore centrali del giorno il calore irradiato dal sole, prossimo allo Zenit (raggi solari perpendicolari sull’orizzonte nelle ore centrali del giorno), favorisce l’attività convettiva e la nascita di varie “Cellule temporalesche” che danno luogo a locali piogge e dei temporali a carattere sparso che bagnano le aride terre del povero stato africano, messo negli anni passati da una grave siccità.
Alcuni di questi stanno raggiungendo delle dimensioni veramente considerevoli, tanto da dare la stura a precipitazioni di carattere torrenziale che fortunatamente, nella maggior parte dei casi, rimangono relegate in mare aperto, specie nell’area ad est della costa somala meridionale e del Kenya. Nei giorni scorsi l’aria umida proveniente dall’oceano Indiano è riuscita a penetrare nell’arido e rovente entroterra somalo, agevolando così lo scoppio di forti correnti ascensionali che hanno poi costruito imponenti nubi temporalesche (cumulonembi), alte più di 10-12 km, capaci di produrre rovesci e forti temporali che si sono distribuiti a macchia di leopardo sul territorio, interessando alcune zone e lasciandone a secco altre limitrofe.
Dalle immagini satellitari a nostra disposizione si nota come i temporali di ieri, generati da più “Celle” che si sono poi congiunte in una grosso “Cluster temporalesco” (i cosiddetti temporali a grappolo) carica di fulminazioni (una caratteristica tipica dei temporali di calore caratterizzati da potenti “updrafts”), abbiano interessato specifiche aree nella parte centro-meridionale del paese africano, dove purtroppo i forti rovesci hanno prodotto pure allagamenti, data l’incapacità del terreno, inaridito, di raccogliere tutta quella quantità d’acqua in così poco tempo. Ma la situazione più difficile si presenta in Kenya, dove i forti rovesci temporaleschi dei giorni scorsi hanno causato l’esondazione di diversi fiumi e torrenti, già sovraccaricati dalle abbondanti pogge cadute nelle settimane precedenti.
Queste abbondanti piogge, spesso sotto forma di forti rovesci accompagnati da una intensa attività elettrica, hanno provocato lo straripamento di molti fiumi, come il Maugo, l’Awach Tende e il Riana, con conseguenti inondazioni nei distretti di Kabogo, Kisumu, Kagan, Kochi e Homa Bay, dove la furia dell’acqua ha seriamente danneggiato centinaia di case abitazioni e sommerso interi campi coltivati. Una tragica alluvione lampo ha travolto la città di Narok, dove purtroppo si contano anche delle vittime e un numero imprecisato di dispersi. Dopo un fortissimo rovescio temporalesco, caratterizzato da elevati indici di rain/rate, le strade della città keniota, non riuscendo a smaltire l’ingente quantitativo di acqua piovana venuta giù in così poco tempo, si sono trasformate in torrenti in piena che hanno trascinato via diversi veicoli con persone ancora a bordo.
Alcune delle vittime sono state recuperate dai soccorritori ancora all’interno delle proprie autovetture spazzate via dall’onda di piena. Purtroppo, malgrado un temporaneo miglioramento del tempo nelle aree maggiormente colpite da queste inondazioni, nuove piogge e temporali nei prossimi giorni colpiranno diverse aree del Kenya e la Somalia centro-meridionale, con fenomeni localmente davvero molto intensi. Del resto l’attività temporalesca fra il Kenya e la vicina Somalia, come nel vicino altopiano etiope, dovrebbe ulteriormente intensificarsi a partire dai prossimi giorni, con l‘ulteriore avanzamento verso nord del “fronte di convergenza intertropicale“ che insegue i passaggi zenitali del sole.
La graduale risalita dell’ITCZ lungo il fronte africano (credit NOAA)
L’insorgenza di queste zone di forte convenzione ci indica che la circolazione dell’umido “Monsone di SO” (pattern estivo) sta cominciando ad attivarsi fra il mare Arabico e l’oceano Indiano settentrionale, seguendo il rialzo dell’ITCZ. Già dai prossimi giorni i primi temporali e le piogge abbondanti si prepareranno ad interessare le coste meridionali dell’India. Ed in modo particolare Kerala, dove le precipitazioni di stampo convettivo vengono ulteriormente enfatizzate dalla particolare orografia locale, con la presenza nel vicino retroterra dei rilievi del Ghati occidentali che sbarreranno la strada all’umido flusso sud-occidentale (“forcing” orografico), favorendo la formazione di estesi annuvolamenti che daranno la stura a piogge e frequenti rovesci che persisteranno per tutto il periodo estivo, fino a Settembre e alla prima decade di Ottobre.