Fra le causa di questa caduta l’attacco del batterio xylella e le condizioni climatiche e la difficoltà della tracciabilità del vero prodotto genuino italiano
La situazione della produzione di olio di oliva per quest’anno e’ drammatica: anche se la qualita’ rimane straordinaria, i dati confermano un prodotto poco al di sopra delle 160mila tonnellate, contro una media annuale di circa 470mila. Questo significa che manca circa il 70% del prodotto in Italia su un mercato globale che, contemporaneamente, ha perso qualcosa ma non certo cosi’ tanto. Sono dati forniti a Tuttofood, rassegna dell’agroalimentare alla Fiera di Rho-Pero, da David Granieri, presidente di Unaprol, associazione che rappresenta 190mila imprese italiane. Tra le cause di questa riduzione le condizioni climatiche e l’attacco del batterio xylella. “Se non riusciamo a debellarla con la ricerca dovremo almeno capire come conviverci, ma – ha sottolineato Granieri all’ ANSA – in Italia non si investe piu’ nel settore olivicolo da almeno 20 anni”.
