Il loro studio è stato pubblicato su ‘Science Advances’
Come un produttore di latte alleva la sua mandria di mucche, anche i ricercatori della University at Buffalo School of Engineering and Applied Sciences hanno ‘coltivato’ colonie di batteri Escherichia coli (E. coli) per produrre nuove forme di antibiotici, fra cui tre che mostrano effetti promettenti contro batteri resistenti ai farmaci standard. Il loro studio è stato pubblicato su ‘Science Advances’. Per più di un decennio la squadra di scienziati americani ha studiato come ingegnerizzare l’E. coli per produrre nuove varietà di eritromicina, un popolare antibiotico. Nel nuovo studio riferiscono di esserci riusciti, sfruttando l’E. coli per sintetizzare decine di nuove forme del farmaco, che hanno una struttura leggermente diversa rispetto alle versioni esistenti. Tre di queste nuove varietà di eritromicina sono riuscite ad annientare i batteri della specie Bacillus subtilis, che erano resistenti alla forma originale di eritromicina normalmente usata in clinica. “Siamo impegnati nel tentativo di trovare nuovi antibiotici che possano superare la resistenza sempre più ampia, e crediamo questo sia un importante passo avanti”, assicurano gli autori. “Non solo abbiamo creato nuovi analoghi di eritromicina, ma anche sviluppato una piattaforma per l’utilizzo dell’E. coli per produrre farmaci. Questo apre le porti a grandi possibilità in futuro”.
