Dal punto di vista nutrizionale il latte materno è considerato il migliore alimento per il neonato
L’importanza dell’allattamento al seno per la salute del bambino e della mamma torna ad essere fortemente promossa dal Ministero della Salute che, anche quest’anno, propone attività territoriali informative e di consulenza con la collaborazione della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche. Proprio in concomitanza della festa della mamma, il 9 e il 10 maggio, le ostetriche del Collegio di Roma saranno presenti all’appuntamento annuale di promozione e protezione del latte materno, al fine di accrescere nella popolazione la consapevolezza del valore dell’allattamento al seno come norma naturale, di valore culturale e sociale. Dal punto di vista nutrizionale il latte materno è considerato il migliore alimento per il neonato, molte le ricerche epidemiologiche a supporto: oltre a nutrire in modo completo, infatti, protegge da numerose malattie e infezioni. Anche sotto il profilo relazionale, allattare al seno contribuisce amantenere stretto e speciale il legame tra mamma e bambino, nato in fase di gravidanza.

“Campagne di comunicazione e manifestazioni itineranti sono state protagoniste in diverse città italiane già dal 2010 – spiega la presidente Fnco Maria Vicario – anno in cui il CNMAM, il Comitato nazionale multisettoriale per l’allattamento materno, diede vita alla sua profonda e proficua attività territoriale nella città di Napoli”. L’azione collettiva, pianificata e gestita da ginecologi, ostetriche, pediatri ed esperti del settore, oggi riorganizzata nel TAS, il Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno, si sposta quest’anno nella capitale, per arrivare poi a Milano. “La nostra voce, in qualità di professioniste da sempre vicine alle madri e ai piccoli, ribadisce e raccomanda l’allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino – continua la Vicario – e richiama il principio chiaramente espresso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che suggerisce, addirittura, di proseguire l’allattamento fino ai due anni e oltre, se mamma e bambino lo desiderano”.