Giappone: ex sindaco di una città vicino Fukushima chiede risarcimento

L’ex sindaco sostiene che dopo la tragedia dell’11 marzo 2011 fu costretto a restare nella città a causa del suo ruolo, assorbendo alte quantità di radiazioni

L’ex sindaco di Futaba, in Giappone, ha chiesto un risarcimento di 148,5 milioni di yen (1,09 milioni di euro) al governo e alla compagnia Tepco, che gestisce la centrale nucleare di Fukushima danneggiata dal sisma e dallo tsunami del 2011, a causa dell’alta quantità di radiazioni a cui è stato esposto. Lo ha riportato il quotidiano giapponese Asahi, precisando che l’ex primo cittadino Katsutaka Idogawa ha presentato la sua richiesta ieri al tribunale distrettuale di Tokyo. L’ex sindaco sostiene che dopo la tragedia dell’11 marzo 2011 fu costretto a restare nella città a causa del suo ruolo, assorbendo alte quantità di radiazioni. “Il governo centrale ritardò l’emissione degli ordini di evacuazione e, una volta diffusi, le aree da abbandonare erano sbagliate”, ha dichiarato Idogawa, sostenendo che l’esposizione alle radiazioni gli hanno causato molto stress e problemi di salute. L’ex sindaco afferma inoltre che il governo e la Tepco non abbiano applicato le misure necessarie a garantire la sicurezza in previsione di nuovi disastri.