La spedizione italiana è stata realizzata nei giorni scorsi al lago di Pilato, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria
Sette luoghi remoti del Pianeta, cime innevate e laghi montani all’apparenza incontaminati, meta di altrettante spedizioni scientifiche di Greenpeace alla ricerca di perfluorurati
(PFC): sostanze chimiche pericolose che, una volta rilasciate, restano a lungo nell’ambiente e possono risalire la catena alimentare.
I PFC trovano impiego in diverse filiere industriali, inclusa la produzione di abbigliamento outdoor, per la loro capacità di rendere i tessuti idrorepellenti e resistenti alle macchie. Due anni fa Greenpeace Germania aveva testato numerosi capi di abbigliamento sportivo e outdoor, rinvenendo queste pericolose sostanze nella maggior parte dei capi analizzati.

persistenti: i PFC», commenta Chiara Campione di Greenpeace Italia.
Per dimostrarlo Greenpeace ha organizzato sette spedizioni in altrettanti luoghi remoti del Pianeta: Torres del Paine, in Patagonia (Cile); i Monti Sibillini (Italia); i Monti Altai (Russia); i Monti Haba, nella regione dello Shangri La (Cina); i Monti Tatra (Slovacchia); i laghetti di Macun (Svizzera) e Treriksroset, al confine fra Svezia, Finlandia e Norvegia.
La spedizione italiana è stata realizzata nei giorni scorsi al lago di Pilato, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria, con la collaborazione delle guide del Club Alpino Italiano (CAI), sezione di Foligno. La squadra ha raccolto campioni di acqua e neve che saranno inviati a un laboratorio specializzato in Germania per verificare la presenza di PFC.
Dal 2011 Greenpeace promuove la campagna internazionale “Detox” per chiedere a multinazionali e marchi globali dell’abbigliamento e del tessile di eliminare le sostanze chimiche pericolose da prodotti e filiere.
«Dopo l’impegno preso da alcuni marchi del lusso, dell’abbigliamento sportivo e del fast fashion, è ora che anche il settore dell’outdoor si decida a ripulire le proprie filiere e l’ambiente dalle sostanze tossiche, cominciando proprio dai PFC», conclude Campione.
A livello globale, oggi il 10 per cento della filiera produttiva di scarpe e vestiti si è impegnato per eliminare le sostanze tossiche.
Delle trenta aziende che hanno aderito a Detox ben dieci sono italiane.
Per sostenere su Twitter la spedizione italiana usa l’hashtag #DetoxOutdoor
Leggi la Dichiarazione di Madrid:
http://greensciencepolicy.org/
