La terribile ondata di calore che da diversi giorni ha “soffocato” gran parte degli stati indiani, mietendo la morte di almeno 2000 persone, ha finalmente le ore contate grazie alla spinta, sempre più decisa, dell’umido flusso del “Monsone di SO”, in fase di progressiva intensificazione sul mar Arabico. Lo scoppio dei primi violenti temporali pre-monsonici e l’avvento dal mare Arabico e dal Golfo del Bengala di una ventilazione meridionale, decisamente più umida, favorirà un deciso abbassamento delle temperature, che pur rimanendo elevate si porteranno su valori decisamente più sopportabili per il corpo umano.
Con l’arrivo di Giugno in India si sta per ripetere il miracolo del Monsone, atteso da diverse settimane da gran parte del popolo indiano, duramente provato dalle altissime temperature che caratterizzano la fase “pre-monsonica”. L’umido flusso legato al “Monsone di SO”, rinvigorito dall’approfondimento della vasta depressione termica (valori sui 993 hpa al suolo) che si sta sviluppando fra le pianure del Gange e il Punjab, ha finalmente toccato terra sulle coste dell’India sud-occidentale, portando le prime piogge e i primi forti rovesci sugli stati del Kelara, Mysore. Come ogni anno, l’arrivo del “Monsone di SO”, sugli stati dell’India sud-occidentale, è accompagnato da piogge, forti rovesci di pioggia, a prevalente carattere temporalesco e venti piuttosto sostenuti, sui 50-60 km/h, che tendono a spingerlo ulteriormente verso nord.
Le piogge e i temporali che precedono l’avanzata del monsone estivo nei prossimi giorni dovrebbero iniziare a bagnare anche varie regioni del Maharashtra, Karnataka, Andhra Pradesh e dell’area costiera del Golfo del Bengala. Gli stati centrali e settentrionali invece dovranno aspettare, almeno fino alla meta o la fine di Giugno, per vedere le prime significative precipitazioni legate all’avanzata verso nord dell’umido flusso monsonico sud-occidentale. Solitamente entro il 15 Luglio tutta l’India viene coperta dagli effetti del monsone che persisteranno fino alla fine di Settembre. Considerato che il 55% dei terreni agricoli indiani sono privi di irrigazione, il buon andamento delle piogge monsoniche sono un fattore determinante, in particolare quest’anno per i sette stati meridionali ed occidentali, che si trovano da mesi sotto l’effetto di una dura siccità e che quindi hanno una necessità vitale di ricostituire le scorte idriche.
Gli intensi temporali odierni in azione sugli stati dell’India sud-occidentale
Ieri precipitazioni abbondanti, con cumulate superiori ai 50-60 mm in meno di 24 ore, hanno interessato diverse aree dell’India meridionale, in modo particolare le alture dello stato del Kelara, dove l’umido flusso marittimo da SO spinto dalla circolazione monsonica ha ammassato imponenti annuvolamenti cumuliformi, carichi di rovesci e temporali. Ma temporali, piuttosto intensi, e forti acquazzoni, hanno colpito anche molte altre città dell’India meridionale. Nella giornata odierna forti temporali hanno interessato diversi stati dell’India occidentale, rinfrescando l’aria e abbattendo (seppur temporaneamente) l’opprimente cappa di afa che caratterizza questi luoghi. Queste intense precipitazioni, frutto di un considerevole incremento dell’attività convettiva legato alla graduale fluttuazione verso nord del “fronte di convergenza intertropicale” attivo sull’oceano Indiano, rappresentano solo l’antipasto della ventura stagione monsonica dell’estate 2015.
Il flusso umido marittimo da SO, proveniente dalle coste settentrionali della Somalia, dopo aver attraversato il mar Arabico, si è notevolmente umidificato, raggiungendo le coste indiane occidentali con una tesa e umida ventilazione da O-SO e SO che ha impattato sul versante occidentale dei rilievi del Ghati, sollevandosi bruscamente verso l’alto e favorendo la formazione di estesi annuvolamenti da “stau” che hanno dato luogo a piogge, rovesci di pioggia e temporali, incrementati dal “forcing” orografico locale che esalta i moti convettivi. Le piogge portate dall’umida ventilazione sud-occidentale colpiscono normalmente la costa sud-occidentale del paese il 1 Giugno e si prolungano fino alla fine del mese di Settembre, in qualche caso possono proseguire anche nei primi giorni di Ottobre.
Dal punto di vista meteo/climatico la macchina del “Monsone di SO” si sta collaudando per bene in questi ultimi giorni. Difatti l’intenso riscaldamento stagionale del sub-continente indiano, che occorre in coincidenza dei passaggi “zenitali” del sole, ha fatto crollare i valori della pressione barometrica nelle aree interne dell’India settentrionale e nel vicino Pakistan centro-meridionale, generando la profonda depressione termica al suolo, minimo sotto i 993 hpa, che proprio in questo periodo dell’anno comincia a formarsi sopra le grandi pianure del Gange, nell’India settentrionale.