Tutte le informazioni sul cargo “Progress” che sta precipitando sulla Terra: anche l’Italia tra i Paesi a rischio
La sonda cargo russa Progress, in caduta libera nello spazio dopo che gli operatori ne hanno perso il controllo la settimana scorsa, dovrebbe “terminare la sua corsa l’8 maggio” ossia questa notte, tra le 23.45 e 5.36, ora italiana, disintegrandosi nell’atmosfera terrestre. Lo ha annunciato l’Agenzia spaziale russa Roscosmos, secondo la quale lo schianto dovrebbe essere simile a una discesa pilotata.
L’area dove la Progress colpirà l’atmosfera terrestre dovrebbe essere annunciata dopo le 16 italiane. “La nave spaziale brucerà completamente negli strati dell’atmosfera e solo alcune piccole parti potrebbero raggiungere la superficie del nostro pianeta”, ha detto l’Agenzia spaziale russa.
Poche ore dopo il decollo, il 28 aprile scorso, la sonda Progress M-27 M, che doveva arrivare ieri alla stazione spaziale internazionale (Iss) per rifornirla, non ha più risposto agli ingegneri russi e ha cominciato ad avere reazioni incontrollabili. Una commissione d’inchiesta è stata incaricata di stabilire le circostanze dell’incidente.
Nessuna conseguenza ci sarà per l’equipaggio dell’Iss, che verrà rifornito dalla navicella americana Dragon, attesa il prossimo 19 giugno.

Lo sottolinea l’Agenzia spaziale italiana, evidenziando come insieme all’Agenzia spaziale europea sia in corso il monitoraggio della situazione “fornendo dati e informazioni al gruppo di coordinamento appositamente costituito e composto da tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dell`Asi stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell`Enav, dell`Enac, di Ispra, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni”. Secondo le stime dell`Asi, considerate le dimensioni, i materiali e il peso, il cargo potrebbe non consumarsi completamente nell`impatto con l`atmosfera e pertanto alcuni oggetti potrebbero arrivare fino al suolo.
In base alle attuali previsioni, Progress dovrebbe rientrare in un arco di tempo compreso tra le 22 e 12 del 7 maggio e le 15 e 04 del 9, ma non è ancora possibile delineare delle traiettorie di sorvolo delle aree interessate che potranno essere tracciate in maniera attendibile solo poche ore prima del rientro.
L’Esa rilascerà periodicamente le previsioni di rientro e manterrà tutti gli stati membri dell`Unione Europea e le autorità competenti costantemente aggiornate, anche per consentire di informare la popolazione su eventuali pericoli.
Progress avrebbe dovuto raggiungere la Iss dopo sei ore dal lancio ma dalle ricostruzioni dei tecnici del Comando Strategico USA, sembra che un secondo e mezzo prima del distacco tra la Progress e il terzo stadio del lanciatore – Soyuz – sia venuta meno la telemetria e quindi le informazioni sullo stato dei sistemi non siano state più ricevute.
