A Cascina Cuccagna siglato il gemellaggio tra Milano e la città giapponese di Toyama: scambio di progetti ed idee per una realtà urbana più sostenibile
“Food Policy” e “100 Resilient Cities”. Sono questi i due progetti su cui si sono confrontati stamani il Comune di Milano e quello giapponese di Toyama creando i presupposti per un percorso condiviso e sinergico all’insegna della sostenibilità ambientale. L’occasione è stata offerta dal Simposio sulla Città del Futuro svoltosi presso la Cascina Cuccagna nell’ambito del progetto Peace Kitchen, ospitato da “un posto a Milano” per tutta la durata di Expo 2015.
“Queste due sfide di fondo non si vincono solo con investimenti massicci, ma anche con la capacità delle città, prima ancora che degli Stati, di mettere in comune ‘best practices’ e intelligenze per far sì che la felicità sia sempre più un bene di tutti”, ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti e alla Mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, che ha intavolato un proficuo scambio di idee con il sindaco di Toyama, Masashi Mori, sulle reciproche politiche ambientali, individuando molteplici e utili punti di contatto in ordine soprattutto allo smaltimento dei rifiuti sulle politiche per gli anziani e sulla mobilità urbana. Durante l’incontro i rappresentanti istituzionali di Toyama hanno comunicato la propria adesione ufficiale alle consultazioni propedeutiche al piano strategico che definirà il rapporto di Milano con il cibo nei prossimi anni e che culminerà, il 16 ottobre, con la firma dell’Urban Food Policy Pact, il patto internazionale dei sindaci sulle politiche alimentari urbane. Viceversa, Milano guarderà a Toyama per sviluppare strategie urbane improntate alla resilienza – ossia la capacità di gestire in modo positivo e innovativo emergenze ambientali, economiche e sociali anche impreviste o improvvise – essendo entrambe fra le prime 35 città di tutto il mondo scelte per partecipare al network del progetto “100 Resilient Cities”, promosso dalla Rockfeller Foundation.
Nella città giapponese, in particolare, per promuovere efficacemente la cultura del riciclo, è stato creato un vero e proprio quartiere ad hoc (Ecotown), dove sono concentrati ben 7 stabilimenti per il riciclaggio di altrettante differenti tipologie di rifiuti unitamente a un centro culturale per la promozione dell’educazione ambientale tra i cittadini. Sul fronte dei trasporti, invece, è stata creata un’innovativa linea di metropolitana leggera che punta a raggiungere la lunghezza complessiva di 25,7 km e che mira soprattutto ad agevolare gli spostamenti di chi ha difficoltà motorie, in primis gli anziani. Milano, a sua volta, ha mostrato agli amici asiatici i positivi risultati raggiunti rispetto agli stessi temi. “La nostra città – ha spiegato Maran – ha superato il 54% della raccolta differenziata, attestandosi come eccellenza europea insieme a Vienna, soprattutto perché effettuiamo la raccolta dell’umido in tutte le utenze domestiche, ma ancor più perché possiamo contare sulla partecipazione dei cittadini, il 90% dei quali, secondo un recente sondaggio, ritiene che la raccolta differenziata sia un dovere civico. Altro dato significativo della cultura ambientale che stiamo seminando è il sorpasso degli spostamenti con i trasporti pubblici rispetto a quelli con i mezzi privati, grazie anche all’inaugurazione di ben 2 nuove linee metropolitane in 10 anni”.