Un giro d’affari di miliardi di euro e un business in costante aumento, ma quanto c’è di religioso in questa pratica atroce? La petizione su Firmiamo.it chiede che venga fermata il prima possibile
Un giro d’affari di diversi miliardi di euro e un business in continuo aumento sono i capisaldi della sempre più imponente diffusione della carne macellata Halal, una pratica atroce dettata da precetti religiosi che porta gli animali a morire dissanguati dopo terribili sofferenze. Per chiedere che l’Italia e l’Europa prendano provvedimenti è stata aperta una raccolta firme aperta su Firmiamo.it a cui in pochi giorni hanno già aderito 4.000 persone (http://goo.gl/NL2UhZ). Ma cos’è la macellazione Halal? Si tratta di un insieme di norme previste dall’Islam per l’uccisione degli animali affinché il fedele musulmano possa mangiarne le carni in modo “Halal”, ovvero “lecito”.

LA PETIZIONE (http://goo.gl/NL2UhZ) – Così il testo della petizione: “La macellazione Halal avviene attraverso sofferenze atroci degli animali che muoiono dissanguati. È una barbarie da eliminare senza “se” e senza “ma”, senza eccezioni di sorta, né rispetto di qualsiasi religione la imponga. Una simile fine per un animale è frutto di una mente corrotta e di una mancanza di rispetto verso l’animale, creatura di Dio, il resto sono solo baggianate scritte da uomini e non dettate da Dio. Falsità imposte da uomini malvagi che come uccidono e distruggono, così fanno soffrire tanti poveri animali. Una sola è l’origine di una simile macellazione: il diavolo! Basta, chiediamo che questa macellazione sia vietata in Italia e in tutta Europa, chiediamolo al Parlamento Europeo e a quello italiano. Non possiamo ammettere che sulla nostra Terra si commetta una simile, atroce, macellazione”.
La raccolta firme contro la macellazione Halal è ancora aperta, chi volesse aderire può andare al link http://goo.gl/NL2UhZ e cliccare su “firma”.
