Appena sarà recuperata, la capsula consegnerà il suo carico di 1,3 tonnellate di materiali che comprendono molti materiali scientifici che saranno trasportati ai laboratori per le analisi
E’ arrivata a destinazione, con un ‘tuffo’ nell’Oceano Pacifico, la capsula Dragon, realizzata dalla azienda privata Space X per conto della Nasa. L’ammaraggio e’ avvenuto a circa 250 chilometri dalle coste della California. Il rilascio dalla Stazione Spaziale, questa mattina, ha tenuto impegnata anche l’astronauta Samantha Cristoforetti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che con il collega americano Terry Virts che si e’ alzata all’alba per preparare la partenza di Dragon. Appena sara’ recuperata, la capsula consegnera’ il suo carico di 1,3 tonnellate di materiali che comprendono molti materiali scientifici che saranno trasportati ai laboratori per le analisi. Fra questi vi sono gli esperimenti sui nematodi per studiare gli effetti del volo Spaziale su invecchiamento e muscoli e gli esperimenti sui campioni di cellule delle ossa per studiare i meccanismi della riduzione della densita’ ossea in assenza di gravita’. Arrivata il 17 aprile scorso con un carico di 2 tonnellate di rifornimenti e materiali per gli esperimenti, la capsula e’ stata staccata dal portello del modulo Harmony questa mattina alle 11,19 ora italiana con il braccio robotico manovrato dall’astronauta americano Scott Kelly. Due ore piu’ tardi, alle 13,04, il braccio robotico ha rilasciato la capsula, che ha compiuto un volo ‘libero’ per mettersi alla distanza di sicurezza dalla Stazione e ha quindi ‘imboccato’ la via di casa.
