Inefficiente, corrotta e con una dirigenza moralmente scadente e personale sottopagato: così l’ha definita Dmitry Rogozin
Il vicepremier russo Dmitry Rogozin ha presentato in Parlamento un progetto di riforma dell’industria spaziale del Paese, definita inefficiente, corrotta, con una dirigenza “moralmente decadente” e del personale sottopagato. Rogozin – responsabile del settore spaziale in seno al governo – ha parlato pochi giorni dopo l’ultimo incidente che ha visto coinvolto un razzo vettore Proton-M e che ha portato alla perdita di un satellite per telecomunicazioni messicano: “Con una così grande decadenza morale della dirigenza, non si dovrebbe rimanere sorpresi dalla scarsa qualità del prodotto”. Secondo Rogozin l’ultimo incidente – sul quale è stata aperta un’inchiesta – è identico ad altri due avvenuti nel 1988 e nel 2014, il che dimostra come tutte le indagini condotte fino a questo momento non siano riuscite a “scoprire il vero motivo” dei malfunzionamenti. Rogozin ha criticato in particolare lo stabilimento di Kurnishev, responsabile della costruzione del vettore, che impiega “13 volte il personale” della compagnia privata statunitense Orbital Sciences, sottolineando come l’industria spaziale americana sia “nove volte più efficiente” rispetto a quella russa.
