“Una delle sfide per il futuro sono i vaccini per quei batteri che sono diventati resistenti agli antibiotici, come lo Staphylococcus aureus o lo Pseudomonas”
“Stiamo lavorando a diversi vaccini, tra cui quello, molto difficile, contro l’Hiv e su questo stiamo collaborando con istituti internazionali, tra cui la fondazione Gates, il vaccino non è ancora a disposizione, ma arriverà”. Lo ha detto all’Adnkronos Rino Rappuoli, responsabile globale della Ricerca Vaccini di Novartis, a margine dell’incontro ‘Le vaccinazioni oggi, tra bisogni di Salute collettivi e privati’, nell’ambito del Festival della Scienza Medica, in agenda fino a domani a Bologna. A questo, ha proseguito Rappuoli, si aggiunge “il primo vaccino in assoluto contro la malaria, che sta arrivando” sul mercato. Ma “una delle sfide per il futuro sono i vaccini per quei batteri che sono diventati resistenti agli antibiotici, come lo Staphylococcus aureus o lo Pseudomonas” ha spiegato Rappuoli, ricordando che “con l’uso e abuso degli antibiotici, questi batteri sono diventati quasi intrattatibili, è molto difficile curare le infezioni provocate da questi batteri e spesso sono mortali”. “Sono diventati un grossissimo problema – ha continuato – noi stiamo cercando di fare un vaccino e pensiamo di riuscirci nei prossimi anni”. Quanto agli ultimi traguardi tagliati, “uno dei più nuovi vaccini, che è appena arrivato sul mercato e su cui abbiamo lavorato per più di 20 anni, è stato quello contro il Meningococco B, che causa la meningite e può uccidere un ragazzo o un giovane in 24 ore” ha sottolineato il responsabile Ricerca Vaccini di Novartis, specificando che “questo era un vaccino impossibile fino a 15 anni fa, perché non avevamo le tecnologie adatte, poi con le nuove tecnologie siamo riusciti a produrlo in Italia, siamo stati gli unici al mondo ed oggi è disponibile: è una grande conquista”.
