La città già all’opera per adeguare le proprie strutture all’evento, ma senza interventi devastanti per l’ambiente, in un’ottica di salvaguardia ambientale e sostenibilità
Il progetto della candidatura di Cortina ai Mondiali di sci alpino e’ ‘verde’: non si prevedono interventi devastanti, non ci saranno nuove infrastrutture di grande impatto ambientale. Cosi’ recita il dossier presentato per il 2019, che sara’ sostanzialmente ripreso dal nuovo documento, da presentare alla Federazione internazionale sci il prossimo settembre. Per il ritorno in Italia della rassegna iridata, che manca da Bormio 2005, la citta’ ampezzana sta gia’ lavorando per adeguare le proprie strutture. Si prospettano due sole opere nuove: la pista Anton Sailer, sul Col Druscie’, per le gare di slalom speciale, maschili e femminili, e la strada di accesso al traguardo di Rumerlo. La pista e’ stata approvata dalla Regione Veneto un anno fa, per l’impiego agonistico; per la strada, il comune ha messo a bilancio preventivo 8 milioni di euro. In quanto alle altre piste, l’attuale Olimpia rimarrebbe per le gare femminili; la nuova Vertigine Bianca, realizzata collegando piste gia’ esistenti, ospiterebbe le prove veloci maschili; sulla Labirinti ci sarebbe lo slalom gigante. Quanto ai numerosi servizi richiesti da un mondiale, si pensa di utilizzare le strutture esistenti, come il centro polifunzionale Alexander Girardi e lo stadio Olimpico del ghiaccio.
