Spazio russo in crisi, ma è l’unico “passaggio” verso la Stazione Spaziale

Un incidente alla Soyuz 2-1a il 28 aprile ha fatto fallire la missione del cargo Progress, che avrebbe dovuto portare tre tonnellate di rifornimenti sulla stazione orbitale

Tempi difficili per lo spazio russo. Da un lato il lanciatore Soyuz e’ l’unico al mondo in grado di portare uomini a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Ha conquistato il monopolio dei ‘passaggi’ verso le stelle dopo l’uscita di scena dello Space Shuttle della Nasa, andato in pensione l’8 luglio 2011. Tuttavia proprio un incidente alla Soyuz 2-1a il 28 aprile ha fatto fallire la missione del cargo Progress, che avrebbe dovuto portare tre tonnellate di rifornimenti sulla stazione orbitale. La Soyuz 2-1a e’ un nuovo modello del lanciatore e quello del 28 aprile era il secondo volo. Si spera, quindi, di risolvere il problema in modo che sia possibile tornare a lanciare per i primi di luglio. Questo e’ comunque soltanto l’ultimo episodio di una storia niente affatto facile. Basti pensare che nel settembre 2012 leader del Cremlino Vladimir Putin ha deciso di licenziare il responsabile del centro di ricerca e costruzione spaziale Khrunichev, Vladimir Nesterov, in seguito ad serie di fallimenti che nel giro di un anno e mezzo avevano comportato la perdita di 10 satelliti in un anno e mezzo.

Una perdita che, aveva ammonito anche il premier Dmitri Medvedev, ”pregiudica la reputazione di potenza spaziale della Russia”. A compromettere la corsa al primato spaziale non e’ stata soltanto la Soyuz, la cui serie fortunata di lanci ha subito una serie interruzione nel 2002, dopo l’esplosione di un lanciatore a 29 secondi dalla partenza dalla base di Plesetsk nella quale perse la vita una persona. Sempre dalla stessa base di lancio, nel 2005 una variante a quattro stadi del lanciatore Soyuz ha finito per precipitare in una regione della Siberia a sei minuti dalla partenza. Ci sono stati momenti bui anche nella storia di un altro celebre lanciatore russo, il Proton. L’incidente piu’ recente risale al maggio 2014, quando il razzo e’ precipitato per un problema al terzo stadio. Prima di allora, nell’agosto 2012, un Proton-M lanciato dalla base Baikonur, nel Kazakhstan, non e’ riuscito a mettere in orbita due satelliti. Senza conseguenze, invece, il problema che nel luglio dello stesso anno aveva fatto fallire il primo tentativo di aggancio del cargo Progress alla Stazione Spaziale, e costretto a ripetere la manovra.