E’ definito il nuovo male del secolo, e costa ogni anno circa 30 milioni di euro: la Fiaso ha lanciato delle iniziative approdate già in 19 Asl con delle misure anti-stress, perchè anche nel mondo del lavoro prevenire è meglio che curare
E’ chiamato il male del secolo, ma è anche conosciuto come “mal d’ufficio”, e si intende quella patologia a volte indefinita poiché in essa possono essere ricompresi vari disturbi di natura psicologica dovuti all’attività d’ufficio quotidiana e che in Italia colpisce un lavoratore su quattro: un totale di giornate di malattia, sottratte all’attività produttiva che sono pari ad un costo di 30 milioni di euro. Per risolvere il problema ecco che alcune Asl italiane stanno sperimentando alcune iniziative a favore dei lavoratori affinchè possano prevenire lo stress da lavoro, patologia non pre nulla trascurabile: dagli asili aziendali e convenzioni con asili nido, telelavoro, riprogettazione degli uffici per renderli più confortevoli, laboratori psicologici, ma anche corsi di guida sicura per i dipendenti che si spostano in auto, corsi di ginnastica contro i disturbi fisici come i dolori di schiena, ed anche un software online “la scatola delle idee”, in cui ogni dipendente può proporre miglioramenti all’azienda.

Le nuove iniziative, approdate già in 19 asl, sono frutto di un lavoro durato ben 4 anni e realizzato dalla Fiaso, la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, in cui sono state coinvolti fino a 65 mila lavoratori occupati nella Sanità. Le iniziative hanno dato esito positivo, infatti è stato constatato che i lavoratori che beneficiavano di queste misure hanno diminuito le loro assenze sul posto di lavoro, per un totale di circa 30% in meno di assenze, un aumento della produttività del 27%, e di riflesso un aumento dell’indice di gradimento dei clienti fruitori dei servizi resi dalle stesse aziende del 47%. Per adesso queste nuove ricette anti stress verranno messe in rete e divulgate affinchè anche altre aziende possano adottarle all’interno della loro policy aziendale. L’obiettivo di questo progetto è anche quello di abbattere lo stress per le lavoratrici gestanti. E’ stato constatato come una gestante-lavoratrice su due nel settore della Sanità è colpita da questo disturbo. Tre, avverte la Fiaso, le cause scatenanti dello stress lavoro per le donne in gravidanza: carico di lavoro, problemi di conciliazione lavoro-famiglia e trasferimento o cambio di mansione. L’obiettivo di ridurre lo stress da lavoro è un problema non solo italiano ma anche europeo, tanto che è anche una priorità dell’Europa, alla quale il fenomeno costa 20 mld di euro l’anno: da qui l’accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato del 2004, recepito in Italia nel 2008, che prevede l’obbligo per i datori di lavoro di tutelare la salute dei dipendenti; un dovere che come prevede la normativa europea deve applicarsi non solo in presenza delle più generiche patologie, ma anche in presenza di condizioni di stress del dipendente.