Alcuni alpinisti avrebbero pagato “fino a 4mila sterline” (quasi 7mila euro) per essere trasportati a Kathmandu o a Lukla in elicottero
Fra le mille polemiche seguite al terremoto nel Nepal – in particolare quella di Reinhold Messner sui soccorsi di serie A per gli alpinisti sull’Everest – spicca oggi quella lanciata dalle pagine del “Times” del noto alpinista Rob Casserley che ha puntato il dito contro i “ricchi alpinisti” che hanno pagato migliaia di dollari per essere rapidamente eli-trasportati lontano dal luogo del disastro, senza prestare alcun aiuto agli sherpa e alla popolazione locale.
Alcuni alpinisti, ha denunciato Casserley, hanno pagato “fino a 4mila sterline” (quasi 7mila euro) per essere trasportati a Kathmandu o a Lukla in elicottero. “E’ assolutamente insensato che delle persone paghino così tanti soldi per essere portati via rapidamente. Lascia davvero un sapore amaro”.
Secondo Casserley ci sono tra le 15 e le 20 agenzie che forniscono elicotteri ai turisti più ricchi. Elicotteri che invece potrebbero essere utilizzati per raggiungere i paesi delle valli più remote dove la popolazione colpita dal sisma ha bisogno di tutto.
Il duro commento di Casserley segue la notizia di una rissa scoppiata fra turisti nella Valle di Langtang per aggiudicarsi i posti su un elicottero.
Secondo le autorità europee, in Nepal ci sono ancora circa 9mila cittadini europei di cui un migliaio non sono ancora stati contattati dopo il sisma.
