Trasloco sulla Stazione Spaziale, spostato con successo il “modulo Leonardo”: è la stanza “italiana”

Traslocato il modulo Leonardo, Samantha Cristoforetti insieme agli altri astronauti ha supervisionato le fasi dell’operazione

Tutto è andato secondo i piani stabiliti ed il “trasloco spaziale” è avvenuto con successo. Il modulo Leonardo, della Stazione Spaziale Internazionale è stato infatti spostato dalla porta del Nodo 1 a quella del Nodo3, operazione più facile a dirsi che a farsi; in due ore circa un braccio robotico manovrato dal centro di controllo della Nasa a Houston e che ha impegnato attivamente anche gli astronauti nel supervisionare da vicino ogni fase, ha sganciato “Leonardo” e lo ha allineato prima, ed agganciato dopo alla nuova porta. Il trasferimento è stato necessario per riconfigurare i punti di attracco della Stazione Spaziale in modo da lasciare una porta per le navette commerciali private che lavorano per conto della Nasa, destinate a trasportare, in un futuro non tanto lontano, equipaggi umani. Il modulo Leonardo è considerato la “stana italiana” della stazione spaziale: realizzato in Italia dalla Thales Alenia Space,è diventato ufficialmente l’appartamento italiano nello spazio dal 2011 con il nome Ppm (Permanent Multipurpose Module), ma già da anni vantava una carriera spaziale  rilevante con otto voli all’attivo. Gli astronauti, fra cui anche Samantha Cristoforetti sono stati impegnati nella supervisione delle manovre ed è stato necessario svuotarlo anche di tutti i materiali che conteneva per facilitare l’operazione posto che si parla di un modulo grande quanto un us, con i suoi 6,6 metri di lunghezza per 4,2 di diametro. Il Modulo conteneva  la gran parte dei rifornimenti della Stazione Spaziale, dal cibo all’acqua, fino ai materiali per gli esperimenti e agli strumenti scientifici.