In Alto Adige il pericolo valanghe in questi giorni è moderato di grado 2 su una scala da 1 a 5. Sopra i 3000 metri il pericolo è costituito prevalentemente dagli accumuli di neve sopra il vecchio manto
Dapprima la tragedia era sembrata ancora piu’ grande: dalle prime notizie dei soccorritori, infatti, i morti sotto valanga in Val Martello, in Alto Adige, sarebbero stati addirittura quattro. Tre dei malcapitati, invece, sono stati estratti ancora vivi dalla massa di neve. Sono stati trasportati all’ospedale di Silandro. Quattro persone travolte sono riuscite a mettersi in salvo da sole e non hanno riportato ferite. La slavina si era staccata verso le ore 11 dalla Cima Solda (3.376 m) nel gruppo Ortles-Cevedale e ha travolto due gruppi di scialpinisti austriaci, trentini ed altoatesini, in tutto otto persone, uccidendone un uomo di 35 anni, di Trento. Quattro persone sono riusciti a mettersi in salvo da soli e non hanno riportato ferite. Due persone, tra cui una donna, sono stati estratti dalla neve dai propri compagni d’escursione. Una terza persona e’ stata salvata poi dal soccorso alpino della Alta Val Venosta quando e’ giunto sul posto con ausilio degli elicotteri della protezione civile e della Guardia di Finanza. I tre feriti sono stati medicati e trasportati in ospedale di Silandro. Le loro condizioni secondo il 118 non sono gravi. La vittima e’ Michele Niccolini, 45 anni, di Trento. In Alto Adige il pericolo valanghe in questi giorni e’ moderato di grado 2 su una scala da 1 a 5. Sopra i 3000 metri il pericolo e’ costituito prevalentemente dagli accumuli di neve sopra il vecchio manto. La valanga che si era staccata nella tarda mattinata sulla Cima Solda uccidendo lo scialpinista trentino aveva un fronte di 70 metri ed era lunga 200 metri. Con la tragedia di oggi, il numero dei morti sotto valanga in Alto Adige sale a nove in questa stagione invernale.
