Caccia alle balene: il Giappone procederà con la campagna annuale

Il Giappone ritiene che la popolazione di balenottere sia sufficiente per condurre una caccia sostenibile

Il Giappone ha annunciato oggi che intende andare avanti con la sua caccia annuale alla balena, nonostante la Commissione baleniera internazionale (Iwc) abbia chiesto ulteriori informazioni sul programma di ricerca sui cetacei con il quale Tokyo giustifica questa attività.
L’Iwc ieri ha spiegato che il Giappone non ha fornito sufficienti dettagli per spiegare le basi scientifiche della proposta “NEWREP-A”, sulla base della quale intende uccidere 3.996 balenottere antartiche in 12 anni.
Joji Morishita, il commissario giapponese presso la commissione, ha risposto ieri a tarda ora che il paese risponderà alle domande, ma che le intenzioni di procedere con la caccia non sono cambiate. “Non c’è stato alcun cambio di piano”, ha detto Morishita. “Dal momento che sono state avanzate perplessità scientifiche, noi rispondere con la massima sincerità possibile”, ha aggiunto.
Il Giappone ritiene che la popolazione di balenottere sia sufficiente per condurre una caccia sostenibile. In alcune aree del paese, la carne di balena è consumata ed è considerata un alimento prelibato.
La Corte internazionale di giustizia, massima istanza giudiziaria delle Nazioni unite che tuttavia non emette sanzioni vincolanti, ha stabilito che il programma giapponese di caccia “non ha scopi scientifici” e che quindi Tokyo abusa dell’esenzione per la ricerca scientifica.