Si è concluso nel migliore dei modi la rassegna ambientalista svoltasi in questi giorni a Trezzo: molti i punti di riflessione affrontati, “i Parchi devono essere fruibili, aperti alla gente e tutelati. Perché se non viene protetta alla fine la natura presenta il suo conto”
Dopo cinque giorni di dibattiti, intrattenimenti, workshop, presentazioni di libri, mostre, musica e iniziative tutte ispirate all’Ambiente e alla Natura, tutte rigorosamente a ingresso libero, chiude i battenti l’edizione 2015 dell’International Parks Festival di Trezzo, che saluta la città dando appuntamento alla III edizione del 2016. Un Festival potenziato rispetto allo scorso anno, sia per numero di presenze che per tematiche affrontate, ma destinato a crescere ancora, verso un percorso di sempre maggior internazionalizzazione e di coinvolgimento di parchi nazionali ed europei. E verso l’affermazione di un’identità che renda il Festival un momento di riflessione consultiva e propositiva sui temi delle aree protette e dei Parchi.
Numerosi gli spunti usciti già da questa seconda edizione come la riflessione con il mondo dei media, da dove è emersa la necessità di una comunicazione sempre più capillare dei Parchi per avvicinare il pubblico, soprattutto di giovani; l’importanza della rete tra Parchi (anche con qualche razionalizzazione, come ha affermato l’assessore regionale Claudia Maria Terzi) oltre ogni competizione, per la valorizzazione piena di questi enti. E ancora, un nuovo network internazionale tra chi si occupa di sicurezza, come emerso nel primo Meeting delle polizie ambientali. E infine, l’accelerazione del percorso legislativo sulle aree protette (per la loro razionalizzazione e salvaguardia) annunciato dal sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani che ha anche puntato sulla necessità di uno sviluppo sostenibile di natura, economia e turismo. Di grande valore anche il contributo delle due special guest dell’edizione 2015 del Festival, la nota conduttrice televisiva Licia Colò, madrina dell’evento, e il climatologo e conduttore Luca Mercalli (interviste video in allegato): “Il Parco è nostro amico e dobbiamo farlo conoscere – ha detto Licia Colò -. In Italia non c’è ancora l’amore per i Parchi che c’è in altre parti del mondo. I Parchi devono essere fruibili, aperti alla gente e tutelati. Perché se non viene protetta alla fine la natura presenta il suo conto”.
“Sarebbe bello non aver più bisogno dei Parchi per proteggere il territorio – ha incalzato provocatoriamente Luca Mercalli -. I Parchi sono, infatti, un ottimo esempio di come curare il territorio ma non devono essere un alibi per la devastazione di tutto ciò che sta fuori dai loro confini. L’obiettivo deve essere la ricerca di una nuova modalità di gestione di tutto il territorio. Con il Parco che diventa luogo di ricerca e di studio di una nuova bellezza ambientale”. Tra le novità lanciate durante i cinque giorni del Festival, che si concretizzeranno con l’edizione 2016, il concorso cinematografico Green Ciak. Paesaggi con figure, dedicato a film documentari, e la promozione di diversi momenti destinati a bambini e ragazzi delle scuole, perché International Parks Festival diventi un importante punto di riferimento a livello educativo sul tema dei Parchi.
INTERNATIONAL PARKS FESTIVAL: hanno detto…
“Grazie a tutti i partecipanti, International Parks Festival chiude i battenti con un saldo estremamente positivo – afferma Daniele Baronio di FeDa srl, ideatore e coordinare della manifestazione – sia in termini di qualità che di varietà dei temi trattati. Le cinque giornate della manifestazione hanno permesso riflessioni e confronti tematici che hanno confermato l’evento come punto di riferimento per tutte le aree protette, i Parchi, le Istituzioni, le associazioni. Insieme si è affermata la validità di un percorso che si rinconfermerà anche nel 2016, per la terza edizione del festival che prevederà nuove sezioni e nuovi pubblici. Con l’obiettivo di portare tutte le passioni artistiche e tecniche a parlarsi tra loro e a rendersi egualmente protagoniste”. Aggiunge Agostino Agostinelli, presidente del Parco Adda Nord: “Il successo dell’International Parks Festival è dato soprattutto dal fatto che è emersa ed è stata condivisa in modo forte la necessità di costruire un rapporto più equilibrato tra uomo e natura, affermando un principio vero di sostenibilità. Su questo i Parchi hanno un ruolo importante, perché hanno cominciato per primi a lavorare in questa direzione. Bisogna che l’attenzione e la cura verso l’ambiente ormai affermate all’interno dei Parchi siano estese a tutto il territorio”.
“Il Festival è stato una vetrina per la città – commenta Danilo Villa, sindaco di Trezzo sull’Adda -, un’occasione per portare sulla scena internazionale le nostre bellezze, affrontando tematiche di grande attualità. Obiettivo di questa manifestazione è quello di avvicinare i cittadini all’ambiente, non solo con dibattiti tecnici ma anche con arte e cultura. Un ringraziamento va alla Regione, per l’importante ruolo di regia che ha svolto”. “Siamo molto soddisfatti di come è andata la seconda edizione – dice Massimo Colombo, vicesindaco di Trezzo. “Vivendo il Festival in queste cinque giornate ho capito che l’elogio alla bellezza può e deve essere il tema da sviluppare in futuro, in modo concreto. E a proposito di bellezza, si riconferma il ruolo fondamentale della Centrale Taccani di Enel Green Power, splendida location che ha portato ancora un importante valore aggiunto”.
“La Centrale idroelettrica Taccani di Enel Green Power, che ha ospitato International Parks Festival, è la testimonianza di una buona capacità di integrazione di una struttura produttiva con il patrimonio naturalistico – ha detto Corrado Coletta, responsabile U.T. Lombardia di Enel Green Power, sponsor principale del Festival -. Per sostenere un processo produttivo bisogna diventare attori partecipi dello sviluppo del territorio in cui ci si trova e condividerne i valori, a cominciare dall’eco-sostenibilità e dall’utilizzo plurimo delle risorse”. “Gli spunti di riflessione emersi durante il Festival saranno uno stimolo prezioso per la nostra attività – commenta Alessandro Russo, Presidente di Cap Holding, tra gli sponsor del Festival -. L’acqua è una risorsa indispensabile per lo sviluppo armonico del territorio e per la sua tutela, la missione di un’azienda pubblica come Cap è proprio quella di garantire la migliore gestione possibile dell’acqua, investendo in ricerca e sviluppo per promuoverne un uso razionale e sostenibile”. Aggiunge Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia (Confederazione produttori agricoli Lombardia), tra gli sponsor del Festival: “Copagri, in questi cinque giorni, è stata presente con i suoi prodotti. Si tratta di una presenza che intendiamo sviluppare e potenziare anche in futuro, con un impegno sia organizzativo che tematico”.
