L’agricoltura italiana minacciata da parassiti “stranieri”che provengono da altri continenti: è uno degli effetti dell’aumento globale delle temperature
Ammontano a 1 miliardo di euro i danni alle coltivazioni made in Italy provocati dall’invasione di parassiti ‘alieni’ provenienti da altri continenti, per l’intensificarsi degli scambi commerciali e i cambiamenti climatici. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione degli ‘Stati Generali sui cambiamenti climatici e sulla difesa del territorio’, ai quali e’ intervenuto il presidente Roberto Moncalvo. Sotto attacco, sottolinea la Coldiretti, sono olivo e castagno, ma anche pomodoro, agrumi, frutta e miele, le cui produzioni hanno subito pesanti ridimensionamenti produttivi. ”Bene il via libera della Camera al provvedimento che fa rientrare alcune fitopatie tra gli eventi per i quali puo’ essere dichiarato lo stato di calamita’ con misure di sostegno per gli imprenditori agricoli colpiti”, ha affermato Moncalvo, nel sottolineare pero’ ”l’importanza di agire nella prevenzione con la ricerca e il contrasto ai cambiamenti climatici promuovendo modelli di produzione consumo piu’ sostenibili”. Se la Xylella proviene dal Costa Rica, le castagne sono colpite dal cinipide galligeno arrivato dalla Cina, mentre il miele e’ sotto attacco dall’insetto killer Aethina Tumida della famiglia dei Nititulidi che aveva gia’ invaso il Nord America alla fine degli anni ’90. ”Siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento accentuata negli ultima anni – conclude la Coldiretti – ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi e l’aumento dell’incidenza di infezioni fungine e dello sviluppo di insetti che colpiscono la nostra agricoltura”.
