Clima, Galletti: necessario definire il piano industriale dell’Italia del futuro

“L’obiettivo del futuro che non ha solo un fine economico ma anche l’obiettivo di lasciar un futuro migliore ai nostri figli”, sono le parole del Ministro dell’Ambiente intervenuto agli Stati Generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio

“La cosa pù importante della riunione di oggi credo sia il messaggio che diamo mettendo allo stesso tavolo ministri con competenze diverse. L’obiettivo che abbiamo davanti deve essere colto da tutto il governo: il problema non è più solo ambientale. E’ l’idea che abbiamo del furuto dell’Italia. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, nel corso del suo intervento agli Stati generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio, in corso alla Camera. Si tratta della prima tappa italiana verso l`appuntamento dell`Onu a Parigi nel mese di dicembre, dove si dovrà definire il nuovo accordo globale per il `raffreddamento` della temperatura del Pianeta mantenendola entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali. “Da oggi – ha aggiunto Galletti – tutti i problemi ambientali non sono più temi riservati all’Ambiente. Stiamo attraversando periodo di transizione. Non decidere equivale condannare la Terra a quel riscaldamento che denunciamo. Se la partita del clima è ancora drammaticamente aperta quella del futuro è già chiusa. Quella del futuro – ha proseguito il ministro – sarà una economia verde. Ed è proprio verso la green economy che si saranno, nei prossimi anni nel mondo, investimenti per cinque trilioni di euro. Sappiamo benissimo qual è lo scenario se non agiamo”. Sulla conferenza di Parigi – ha continuato Galletti – dico che è l’ultima chiamata. Andiamo a Parigi per raggiungere un accordo che sia universale e deve essere un obiettivo durevole, ambizioso e dimanico con dei processi di trasparenza di controllo e anche di revisione che siano chiari”. Per questo “va disegnato il piano strategico del Paese nei prossimi anni”. Galletti ha quindi rivolto un appello al mondo delle associazioni e delle imprese per “fare questo piano industriale del Paese. Su questo dobbiamo costruire l’obiettivo del futuro che non ha solo un fine economico ma anche l’obiettivo di lasciar un futuro migliore ai nostri figli”.