“Voglio godermi la famiglia, cosa che non ho avuto modo di fare al mio ritorno dalla Sierra Leone”
“Spesso come infermiere mi sono sentito dire grazie, ma oggi sono io a dover dire grazie a tanti uomini e donne che mi hanno fatto guarire. Grazie all’Italia che ha lavorato come un’equipe e alla comunita’ internazionale. Tutto questo affetto e’ commovente”. Lo ha detto Stefano Marongiu, l’infermiere di Emergency colpito da virus Ebola e dimesso oggi dall’Istituto Spallanzani di Roma. “Ringrazio l’unita’ di crisi e il personale sanitario che in Sardegna si e’ trovato ad affrontare il mio caso- ha aggiunto Marongiu- Ringrazio il ministero della Salute, l’Aifa e tutti gli operatori dello Spallanzani, un’eccellenza della sanita’. E’ stata una macchina perfetta, impeccabile”. A chi gli chiedeva cosa fara’ adesso, l’infermiere sardo ha risposto: “Voglio godermi la famiglia, cosa che non ho avuto modo di fare al mio ritorno dalla Sierra Leone. Poi non escludo di tornare di nuovo sul campo per qualche missione, qualora Emergency lo volesse. Hanno tutta la mia stima e io sono a disposizione”.
