Ebola, virologo: in Europa non sussistono le condizioni per il suo sviluppo

Secondo l’esperto ad incrementare la diffusione del virus in Africa sono stati fattori come la povertà, la cultura ed anche le usanze di seppellimento dei cadaveri infettati

“Se Ebola fosse stato in Europa non ci sarebbero stati tanti morti perche’ il virus non e’ difficile da contenere”. E’ quanto sostiene il professor Jean Roux, virologo svizzero a margine del lavori del congresso internazionale di Virologia che si tiene a Siena fino a venerdi’. “A incidere in Africa e’ la poverta’, il non funzionamento degli ospedali, le guerre nel corso degli anni, la cultura, le abitudini. Inoltre – aggiunge – un modo per trasferire il virus deriva anche da come si sono fatti i funerali con i corpi infettati toccati da tante persone. Da noi non si fa cosi’ . Qui si fa prevenzione”. Per Roux il problema e’ capire dove Ebola si trovi natura. “Ancora adesso non si sa con certezza. E’ stato trovato in un pipistrello ma non e’ sicuro che sia il serbatoio del virus. Noi in ogni caso ci stiamo lavorando. Qui a Siena non c’e’ stata alcune relazione in merito. Ma all’istituto Pasteur e in America hanno programmi di andare nelle foreste per cercare questo virus. Che e’ gia conosciuto ma si tratta di capire come si sviluppa e cresce”.