“La nuova frontiera della pediatria è promuovere prima del concepimento la salute non solo del bambino, ma anche di adulto e anziano”
Il ‘pediatra del nuovo millennio’ deve ‘fare network’ con famiglie e altri specialisti, con una attenzione particolare alla prevenzione. Lo ha affermato il presidente della Societa’ Italiana di Pediatria durante la cerimonia di apertura del congresso oggi a Roma. “Il valore di questo network e’ fondamentale – ha affermato -. Il bambino deve essere al centro, dalla sua salute di oggi dipende quella di domani. Questo ha forte valore etico, occorre battersi per l’omogeneita’ delle cure e i diritti di bambini e adolescenti”. Tra le iniziative annunciate al congresso ci sara’ anche il varo di una federazione di tutte le societa’ scientifiche legate alla pediatria. “La nuova frontiera della pediatria e’ promuovere prima del concepimento la salute non solo del bambino, ma anche di adulto e anziano – ha sottolineato Alberto Ugazio, presidente onorario del congresso-. Le malattie non trasmissibili hanno infatti origine nelle prime fasi della vita”. Tra le sfide, ha affermato il ministro della salute Beatrice Lorenzin in un comunicato, c’e’ quella dell’omogeneita’ delle cure. ” Gli indicatori nel nostro paese sono ai livelli dei pesi piu’ avanzati – si legge -. Molto ancora si puo fare, soprattutto nei settori piu’ critici, laddove si registrino significative differenziazioni territoriali”. Anche l’informazione e’ chiamata a fare la sua parte, ha sottolineato durante la cerimonia il direttore dell’Ansa Luigi Contu. “Siamo abituati al fatto che con un clic si trovano le informazioni – ha affermato -. Sul web si trova di tutto pero’. Per fare una informazione corretta c’e’ bisogno dei mezzi adeguati, non si puo’ pensare che l’informazione non abbia un costo”.
