La tintarella fa bene al corpo ed alla mente: l’importante è proteggersi non solo esternamente ma anche internamente attraverso una corretta alimentazione
Nessuno deve rinunciare alla tintarella “perché fa bene da tanti punti di vista, aiuta la sintesi della vitamina D e ha un risvolto psicologico non da poco: ci fa stare bene con noi stessi”, ma quando si va al mare “è necessario proteggersi da rischi dei raggi del sole, e soprattutto iniziare con la prevenzione fin dai primi anni di vita”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Sergio Chimenti, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università Tor Vergata di Roma. “I maggiori rischi dell’esposizione senza ‘scudi’ al sole sono due – continua Chimenti – le cheratosi attiniche, il tumore più frequente a livello del volto e cuoio capelluto, dovuto ad un accumulo di raggi ultravioletti. E il melanoma, cancro della pelle molto più pericoloso, che è ormai noto essere causato anche dai gravi eritemi in età giovanile”. Chimenti, come presidente della candidatura italiana al Bidding Committee per il ‘World Congress of Dermatology’, ha ottenuto di recente un importante risultato a livello internazionale portando in Italia, a Milano nel 2019, il ‘World Congress of dermatogy’ battendo così la concorrenza di città come Dubai, Rio De Janeiro, Pechino, Praga e Bangalore.
