G7, WWF: i combustibili fossili hanno i giorni contati

I Paesi del G7 hanno inoltre deciso di sostenere una serie di iniziative per una più ampia diffusione delle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo

“Anche se non ci azioni specifiche e dettagliate, dopo questo incontro è chiaro che i giorni dei combustibili fossili e dell’inquinamento da carbonio sono contati”. Così Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed energia del Wwf. I Paesi del G7 hanno infatti deciso di tagliare la maggior parte delle emissioni di gas serra dai loro settori energetici nazionali entro il 2050 e sostenere i tagli delle emissioni globali del 40-70% entro il 2050. “Ma sarà necessario fare molto di più per evitare che il cambiamento climatico raggiunga i livelli più pericolosi – commenta Midulla – C’è solo un modo per raggiungere questo obiettivo: uscire dai combustibili fossili nel più breve tempo possibile, passare alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica”. I Paesi del G7 hanno inoltre deciso di sostenere una serie di iniziative per una più ampia diffusione delle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa. Molti avevano previsto ulteriori dettagli sugli impegni finanziari per il clima al G7, visto che nel 2009 l’insieme dei Paesi Sviluppati aveva concordato di fornire 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020, nell’ambito dei negoziati per un accordo globale. Il G7 ha invece riconfermato l’impegno di 100 miliardi dollari. “Non è sufficiente. Cinque anni dopo questo impegno, si sono visti impegni per poco più di 10 miliardi di dollari. Ci sarebbe piaciuto che il G7 fornisse la certezza sui finanziamenti, perché questa è una delle chiavi dell’accordo a Parigi a dicembre”, conclude Midulla.