Quasi 100 anni di storia, ma non smette di stupire: il Parco Nazionale Gran Paradiso propone attività che svelano aspetti sconosciuti e nascosti dell’area protetta e dei suoi abitanti
Il sole tramonta dietro la cima di una montagna, la luce si fa azzurra e la temperatura scende lentamente: un altro giorno finisce al Parco. Ed è proprio in questo momento, quando gli uomini si rinchiudono al caldo delle case, che alcuni animali si destano e iniziano la loro giornata. I boschi si riempiono di rumori nuovi, di scricchiolii, di presenze sfuggenti: uccelli notturni in cerca di cibo, piccoli roditori, qualche lupo furtivo, tutti si muovono circospetti protetti dalle tenebre.
Il cielo, lontano dalle luci delle città, è nerissimo e punteggiato di milioni di stelle; se la luna illumina i sentieri, il cammino sarà più facile: zaino in spalla, si può partire. In quest’estate al Parco, infatti, sono previste otto escursioni notturne in compagnia dei guardaparco e delle guide del PNGP: i visitatori potranno fare una delle esperienze più suggestive che possano capitare, quella di passeggiare nel buio serale, tra boschi e sentieri, per scoprire le voci della notte. Oltre ad aguzzare la vista, il senso che più di ogni altro ci aiuta a percepire il mondo, bisogna tendere le orecchie, dilatare bene le narici e fare attenzione ad ogni refolo di vento per captare un suono, un odore e avvertire la presenza degli animali attorno a noi.
