I dati parlano chiaro: al Nord i bambini sono abituati a frequentare i nidi ed ottengono risultati scolastici migliori rispetto alle performaces dei bambini delle regioni Meridionali, di cui buona parte non ne ha mai frequentato uno
C’e’ un legame tra frequenza degli asili nido e performances in italiano e matematica degli alunni delle scuole elementari. Sulla base di dati 2011, quasi un bambino trentino su 4 frequenta gli asili nido (23%), e in seconda elementare registra nelle due discipline punteggi superiori a 210. In Campania e Calabria, invece, neanche 3 bambini su 100 frequentano gli asili nido, e registrano in italiano e matematica punteggi di circa venti punti inferiori ai trentini. E’ quanto emerge dallo studio “Il piu’ prezioso dei capitali. Infanzia, istruzione, sviluppo del Mezzogiorno” di Vittorio Daniele pubblicato sulla “Rivista Economica del Mezzogiorno”, trimestrale della Svimez edito dal Mulino.
Lo studio mette in relazione il tasso di frequenza degli asili nido fra i bambini 0-2 anni nelle varie regioni italiane con i punteggi in italiano e matematica degli alunni della seconda elementare. In testa alla classifica i bambini trentini, che realizzano punteggi superiori a 210, seguiti a pari merito da Marche, Piemonte e Friuli Venezia Giulia (207). Tra le regioni del Sud i punteggi sono diversi: la Sardegna, la migliore al Sud, segna 203, l’Abruzzo e il Molise 201, Basilicata e Puglia sono a 198. In coda, fermi a 192 punti, con circa venti punti in meno dei bambini trentini, i bambini campani, calabresi e siciliani. Situazione simile per quanto riguarda i punteggi in matematica. I bambini trentini registrano anche qui i risultati migliori, superiori a 210. Seguono i bambini friulani (208), marchigiani e piemontesi (206). Tra le regioni del Sud la migliore si conferma la Sardegna, con un punteggio di 205. Seguono i bambini lucani (201) e abruzzesi (200), pugliesi e molisani (198). I bambini calabresi registrano in matematica un punteggio di 196, i campani di 193.
