Lo spazio sempre più vicino alla società “comune”: non sarà più un ambito d’elitè ma aperto alla cooperazione tra attori privati e pubblici
Sta per comincia una nuova era dell’esplorazione spaziale, molto piu’ aperta alla societa’ di quella passata e aperta alla commercializzazione: ”stiamo entrando nello spazio 4.0”, ha detto il direttore generale designato dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Johann-Dietrich Worner, che entrera’ in carica il 30 giugno, succedendo a Jean-Jacques Dordain Dopo lo spazio 1.0 che ha segnato l’inizio dell’esplorazione si e’ passati allo spazio 2.0, con i primi voli e l’arrivo della Stazione Spaziale Internazionale ha segnato l’era dello spazio 3.0. Adesso siamo alle soglie di un altro cambiamento, ha detto Worner nel salone aerospaziale di Le Bourget. ”Sempre di piu’ – ha aggiunto – le attivita’ spaziali saranno caratterizzate da una forte interazione con la societa’. E’ una bella sfida”. Per lo spazio, ha spiegato, ‘e’ cominciata l’era della commercializzazione, che porta con se’ un nuovo ruolo a livello di industria, di Commissione Europea e di Esa”. Per avere un’idea di quello che lo spazio 4.0 potra’ essere ”basta pensare ad un’orchestra che si prepara a realizzare un capolavoro musicale armonizzando competenze diverse, come quelle di pubblici e privati, del mondo della politica e di quello dell’industria, con le loro diverse visioni del futuro”.
